Nell’aria c’è profumo di mimosa.
L’8 Marzo è una giornata culturalmente piena di colori: il giallo dei fiori, il rosso dei ricordi e del fuoco e il rosa dedicato alle donne.
Per questa giornata, propongo anche un altro colore: il verde. Speranza? Certo, quella ci deve essere sempre, ma il verde che intendo io è anche  il colore della copertina di un libro dedicato a tutte le donne che vogliono cambiare.
Il verde è il colore della Mut-Azione.

Cover Sanzo

“102 chili sull’anima” è il titolo del libro che oggi Ci dedichiamo, amiche. L’autrice è Francesca Sanzo e la casa editrice che ha creduto in questo lavoro è la Giraldi Editore.

Un libro che si legge in poco tempo, lo si divora letteralmente.
Il verbo “divorare” non è stato scelto a caso. Un unico volume che porta al cambiamento, la sfida più grande per ognuno di noi, quella che più ci spaventa. Alla fine della lettura  hai una grande carica, ti viene voglia di fare tutto e subito.
Si può decidere di cambiare.

102 chili sull’anima” è la storia di Francesca e della sua muta per uscire dall’obesità.

Francesca, il tuo percorso è stato praticamente a ritroso. Per capire come perdere quei 40 kg in più e passare dai 102 kg sull’anima ai 60 del tuo peso forma sei partita da lontano. Hai cercato di capire cosa ti aveva portato ad accumulare tutto quel peso. Il tuo stesso libro è a ritroso, non solo nella storia ma anche nell’originale numerazione dei capitoli.
E’ stato più difficile cambiare o capire da dove iniziare?
“Io credo che un cambiamento vero, di quelli che ti spingono verso un punto successivo della tua mappa di vita, debba necessariamente partire da una profonda messa in discussione di sé, fatta di perdono ma anche di consapevolezza. Fino a quando abbiamo conti in sospeso con il passato, continueremo a voltarci indietro invece che a guardare avanti e questo blocca il cambiamento.”

Definisci la tua esperienza come una “muta”. Un vera e propria testimonianza. A chi è rivolto il libro?
“Il libro si rivolge a tutti coloro che si sentono invischiati in un momento di blocco, che temono di essere fuori tempo massimo per cambiare (e non mi riferisco solo al fatto di perdere molti chili per chi ne ha bisogno) e hanno bisogno si riconciliarsi con se stessi. Il mio è un libro per chi ha bisogno di una spinta ad uscire da piccoli o grandi disagi che si sono trasformati in piombo ai piedi.”

Sanzo

Francesca Sanzo

Riconoscere e accettare la propria “anima nera”. Che cosa intendi?
“Molte persone che hanno un rapporto disfunzionale con il cibo, tendono a mangiare troppo e a ingrassare per diventare invisibili e forti insieme: la paura è il sentimento che – più di tutto – domina. La paura e l’ansia portano a acuire il senso di inadeguatezza e spesso è l’anima nera, quella parte che tutti abbiamo e ci spinge a sentirci sempre non adatti o non abbastanza per certe situazioni, a parlare e a farci agire. Non noi.”

Oggi, che rapporto hai con il “mangiare”?

“Sono ancora una tossica e la compulsione c’è e ci sarà sempre: l’ho capito durante la muta, non potevo cambiare così tanto da stravolgere un profondo modo di essere, ma oggi lo so riconoscere e lo domino e il prossimo step della mia evoluzione prevede il non sentirmi in colpa quando mangio un po’ più del normale.”

“102 chili sull’Anima ” ti ha portato a realizzare workshop interessanti come quello in programma l’8 Marzo a Milano, in collaborazione con Work Wide Women nella sede di Google Italia. Come nasce l’dea?
“L’idea di Mut-azioni é nata dalla consapevolezza che il mio libro ha motivato tante persone a un approccio generativo e integrato al cambiamento e ho voluto trasformare la mia testimonianza, e quello che ho imparato, in un Workshop per le persone che vogliono agire il cambiamento personale, per attivare anche il cambiamento professionale (a me è successo).
A Work Wide Women l’idea è piaciuta ed è nato il progetto a Google Italia: l’8 marzo è possibile acquistare il seminario e venire a Milano per fare esercizi e lavorare con me per 4 ore.
Se sei donna e vuoi passare un pomeriggio diverso dal solito, Iscriviti: sei ancora in tempo!”

Eri diversa, 60 kg in più fa. Alla Francesca di prima cosa ti senti di dire?
“Sono ormai passati 2 anni e mezzo da quando ho iniziato la muta, a quella Francesca mi sento di essere grata. Il mio mantra esistenziale oggi è “l’efficacia è tutto” e questo sento di dirlo a lei e a me stessa.”

Il modo migliore per celebrare l’8 Marzo è dedicare almeno un po’ di tempo a se stesse.
Io, quest’anno ci voglio provare.
Milano, arrivo! #mutazioni