Lo confesso: sono emozionata. Per due motivi.
Sto per parlarvi di un libro che uscirà il prossimo 21 Gennaio in libreria, fra pochissimo. Un libro particolare, una storia che, in due parti distinte e – secondo me – con due approcci narrativi diversi ma dal medesimo stile-  racconta il mondo di Carminia.
Ma prima di scendere nei dettagli – quanto basta per farvi correre in libreria a comprare il libro – vi svelo il secondo motivo all’origine della mia emozione: questo mio articolo fa parte di un blog tour sensoriale. Ed  è la mia prima volta.
Che cos’è un BT sensoriale? Un’idea intelligente per promuovere in anteprima un libro, coinvolgendo diversi bookblogger i quali, dopo averlo letto, lo propongono ai propri lettori in base alle loro peculiarità.
Dove sta la genialità di questo particolare blog tour? Abbinare il libro a qualcosa che richiami ogni blog coinvolto. Per toccare più corde possibili degli amanti della lettura.
Andiamo per gradi.

La trasparenza del camaleonte, scritto da Anita Pulvirenti e edito da Dea Planeta, è la storia (vera o verosimile, a voi l’ardua sentenza) di Carminia. Una ragazza che non ama i cambiamenti, ancorata alle sue abitudini. Vive una quotidianità tutta sua che cozza con quella di ogni altro individuo che si ritrova a frequentarla, per lavoro o incontrandola sul pianerottolo di casa. E soffre per tutto ciò che non le riesce, la disturba, non le viene naturale.
Ogni giorno è cadenzato da una sua ritualità. E in questo modo di vivere, il resto del mondo è fastidioso per Carminia, ma inevitabile. Anche perché, questo stesso mondo prova ad avvicinarsi a questa splendida e affascinante creatura.
Nella prima parte del romanzo, l’autrice sa ben scandire il ritmo costante di come scorre la vita della protagonista nonostante il mondo fuori che cerca di entrare in punta di piedi nella sua bolla.
La seconda parte del romanzo, quando Carminia si ritrova ad affrontare un grande cambiamento, figlio di un incontro con il suo passato dall’impronta femminile, la narrazione di Anita Pulvirenti si fa, a mio avviso, più dolce.
Carminia ha la trasparenza del camaleonte, la stessa capacità di adattarsi alle situazioni in cui si trova e, in quelle, sparire. Camaleontica è anche la scrittura della Pulvirenti, capace di adattarsi agli stati d’animo e ai momenti di vita della sua protagonista. Mantiene lo stesso stile, mantiene la stessa capacità creativa di scrittura ma sa ben modulare le diverse sfaccettatura di questa esistenza.
Ma da dove nasce la grandezza di questo personaggio? Carminia ha la sindrome di Asperger, ma ancora non lo sa. È solo quando finalmente le viene diagnosticata, e la madre sembra riemergere da un’infanzia ormai lontanissima, che il suo mondo di ordine e routine comincia a vacillare. Come scrive l’autrice, “per certi versi si sente, in effetti, un camaleonte. Come tutte le donne Asperger, trova strategie di adattamento, sposta il punto di saturazione più in avanti e persevera, finché non passa o lei esplode, fino a quando la crepa si squarcia e la vulnerabilità erompe.”

Anita Pulvirenti

Con questo suo primo romanzo, Anita Pulvirenti affronta con estrema delicatezza e capacità ,quello che viene riconosciuto come un disturbo pervasivo dello sviluppo, annoverato tra i disturbi dello spettro autistico. 

Tratto dal libro:
“Ho la sindrome di Asperger. Per questo sono tutte queste cose insieme. Le mie stranezze sono normali, per i tipi come me.” In questo BT sensoriale, mi è stato chiesto di abbinare il libro in oggetto ad un complemento di arredo, visto che mi occupo principalmente di serramenti e design.
Leggendo il testo, non so per quale motivo ma mi immaginavo Carminia immersa nei suoi libri, seduta su una poltrona comoda e avvolgente. Che sia affacciata alla vetrina di una libreria o in una veranda con vista mare.
Poi, arrivata a leggere il passo del racconto che vi ho sopra citato, la mia immagine si è fatta più chiara e definitiva.


Se fosse un complemento d’arredo,” La trasparenza del camaleonte” sarebbe una Poltrona Patckwork multicolore
.
Una di quelle comode, con schienale alto e braccioli confortanti; imbottita e rivestita con fantasia di tessuto patchwork, un vero e proprio elemento di design.  Una di quelle sedute con gambe e telaio in legno massello. Con tanti colori mixati tra loro, ma tenui. Non c’è bisogno di tonalità forti che rischiano di non rappresentare Carminia, per affrontare la realtà che la circonda. Basta essere se stessa per superare, senza tradirla, la trasparenza del camaleonte sul ramo.

I blog che partecipano a questo blog tour sensoriale sono:

Chic after Fifty
Chili di Libri
Read and play – le colonne sonore dei romanzi
Parte del discorso
Septem Literary – Libri, Storia, Misteri e leggende