Eccomi qua con un altro suggerimento letterario.
Di questi tempi, con il brutto tempo fuori e la poca voglia di uscire, trovare dei libri da leggere è sicuramente comodo. Un bel passatempo, tisana e copertina inclusi. Io vi consiglio il libro, al resto pensateci voi!

Ecco qua “Border”di Laura Spoldi e edito da Giraldi Editore.

Border, il nuovo libro di Laura Spoldi

Un libro intimo, che forse va letto più di una volta.
Border non è soltanto un luogo fisico ma può essere un “altrove” per chi legge.
Ero curiosa di capire come nasce l’idea originale di questo libro. L’ho chiesto all’autrice,. Laura Spoldi si è raccontata senza filtri, ha piegato la genesi del suo ultimo libro e ci ha presentato il protagonista, Louis.
Sono sincera, il libro è a tratti un po’ pesante, ma per la storia, per la vita del protagonista, non per la qualità della scrittura che invece mi piace molto. Border è un bel libro ma secondo me difficile da leggere la sera prima di dormire. Ti prende da leggerlo in quei momenti un po’ così, in cui hai davvero bisogno che qualcuno bravo come Laura Spoldi, sappia toccare le corde giuste e dare significato ad alcuni tuoi stati d’animo.

Ecco il bel racconto che ci ha regalato l’autrice:

Border nasce da una riflessione sull’idea di confine, in tutti gli ambiti in cui si può declinare, e sull’osservazione di tante persone che nel corso della vita si trovano davanti a una linea che possono decidere di oltrepassare oppure no. Può trattarsi di un percorso interiore, oppure familiare, oppure ancora geografico. Ciò che mi interessa – afferma l’autrice – è capire cosa succede quando ci troviamo davanti a un “oltre”, di qualunque tipo. In questo senso, Louis può essere ciascuno di noi: una persona che ha un passato, ha fatto delle esperienze, prova paura e timori, ma anche un’inquietudine che, per quanto a lungo sopita, alla fine lo spinge a muovere dei passi. E’ un cammino verso una maggiore consapevolezza, anche dei propri limiti. E a me pare che, soprattutto quando si arriva all’incirca all’età di Louis, quindi intorno ai quarant’anni, emerga prepotente il bisogno di capire dove e con chi ci si sente davvero a casa.

Border, il nuovo libro di Laura Spoldi

La scrittura – continua la Spoldi – in questo senso è uno strumento privilegiato per andare in profondità verso una maggior consapevolezza, perché è uno spazio solitario e un tempo dilatato, dove è possibile scegliere con cura le parole per dire quello che si ha dentro, ma anche ciò che si teme persino di pensare. Per me questo libro è stato un viaggio. Anche di ritorno verso terre in cui ho veramente vissuto, in particolare un’isola dell’Oceano Indiano di fronte alla Tanzania: in Border ritornano certe atmosfere e certi profumi che non posso dimenticare, nonostante poi la storia raccontata nasca solo dall’immaginazione.”

Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate.