I giorni di festa, in cui aumentano le occasioni conviviali in compagnia di parenti e amici, non sono per tutti uguali, specialmente dal punto di visto alimentare.
Per 1 ogni 100, pranzi e cene in questo periodo potrebbero essere un problema, specie fuori casa: pensiamo ai celiaci.


Chi meglio della nostra amica Nutrizionista Letizia Saturni, curatrice del blog monotematico Not only gluten free (http://notonlyglutenfree.org), può illuminarci su come e cosa preparare di buono e sano ai nostri amici gluten free?
A voi i consigli della Nutrizionista, che ci racconta anche un pò di sè!

“Mi piace partire così….

Che i parenti siano serpenti questo si sapeva e, come diceva il mio parroco, “il parente te lo ritrovi, gli amici no”, … In famiglia nessuno sapeva cosa fosse la celiachia fin quando sono arrivata io con questa diagnosi.  Da lì è iniziata la sfida!

Con amici e conoscenti non avevo mai dovuto portare neanche un sacchetto di pasta, forse a volte il pane, perché hanno sempre pensato loro e/o in alternativa, un piatto di riso non è mai mancato. C’era anche una sorta di gara a farmi trovare cibi naturalmente senza glutine!

 


Con i parenti invece è stata una battaglia che sembrava persa. Continue arrabbiature e voglia di spaccare tutto quando sentivo dire “portati la pasta e il pane” oppure frasi del tipo: “ahhh noi mangeremo dei fritti ma farli con la tua farina è difficile…. tanto ormai sei grande e ci sono tante altre portate”.


Tre anni fa mi sono offerta di preparare tutto, preparando ovviamente anche i fritti, naturalmente gluten free. Mi preparai bene anche qualche battuta di spirito o comunque risposte simpatiche e tranquille, per eventuali osservazioni fatte in merito.


Il Cenone fu divorato tutto e nessuno si accorse che era totalmente gluten free. Riuscii quindi nell’impresa di far capire che GF E’ BUONO OLTRE CHE SANO.


Oggi, se sono invitata, la pasta non la porto più, provvedono i padroni di casa: si concorda talvolta insieme il menù come succede appunto sotto le Feste, come fanno tutte le famiglie “normali” e così anche noi abbiamo riconquistato questa “normalità”….  Un’altra battaglia è vinta! Ma non ci sono né vinti né vincitori, siamo solo “cresciuti” tutti.


Seppur non nei dettagli, credo che molti dei lettori di questo blog si siano trovati a vivere situazioni analoghe. Avere a tavola un celiaco può sembrare ancora oggi un limite.
Tutt’altro! Deve essere piuttosto uno stimolo alla creatività che si concretizza in un menù “corretto” per tutti e, al tempo stesso, gustoso, goloso e soprattutto composto da cibi della tradizione!  


 

Tanti sono gli alimenti naturalmente senza glutine che accomunano tutti i commensali, compresi quelli della tradizione, di cui ne esistono validi analoghi gluten free quali, ad esempio, pasta al forno, tortellini, cannelloni ma anche pane, crostini, salatini fino ad arrivare al Festival della ghiottoneria: panettoni, pandori e torroni!


C’è di più …. Goloso….. goloso….. si, il semifreddo al torrone, potrà essere servito a tutti gli ospiti senza preoccupazione di glutine!!! 


Il Torrone, principale ingrediente di questa ricetta facile e gustosa, è uno dei dolci tipici del Natale. Secondo alcuni il torrone nacque il 25 ottobre 1441, il giorno del matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, come già accennato nel precedente post. In quell’occasione, i pasticceri di corte decisero di terminare il banchetto nuziale con un dolce confezionato in forma di Torrazzo (l’alta torre campanaria del duomo della città) che potesse rappresentare Cremona, città che la sposa portò in dote. Ma non tutti sono d’accordo con tale origine. Infatti, secondo un’altra tradizione, furono gli antichi Romani a ideare questa ghiottoneria. Nel 116 circa a.C., Marco Terenzio Marrone il Reatino citava il gustoso “Cuppedo”. “Cupeto” è ancora oggi il nome del torrone in molte zone dell’ Italia Meridionale. Il termine torrone deriverebbe quindi dallo spagnolo turron, di derivazione araba, che significa abbrustolito (dal verbo turrar = arrostire). La stessa derivazione sembra essere suggerita anche dal latino torrere, che significa tostare.”



Dopo pillole di storia, ecco di seguito la sfiziosa ricetta del semifreddo al torrone:

Ingredienti e preparazione
Montare i tuorli con lo zucchero, poi montare gli albumi a neve; 
Montare la panna, separatamente; 
Sbriciolare il torrone; 
Aggiungere alle uova montate, gli albumi e la panna fino ad ottenere una crema omogenea; Foderare uno stampo rettangolare con carta stagnola (cm 30×7×11 circa); 
Disporre nello stampo a strati prima il torrone sbriciolato bagnandolo con uno stravecchio o un cognac, poi la crema, così fino ad esaurimento degli ingredienti (meglio sarebbe finire con il torrone). 
Riporre lo stampo in congelatore per almeno due giorni. 
Togliere dal congelatore al momento di servire; 
Tagliare a fette, disporre ciascuna fetta su un piatto e, dopo avere sciolto il cioccolato a bagnomaria con l’aiuto di un po’ di latte, versarlo ancora caldo sul semifreddo.

Cucchiaio alla mano? Buon appetito, davvero a tutti, da Letizia e da Key!