Malgrado il meteo, questo è il week end in cui parte la stagione estiva 2020 post covid. Normative stringenti per rispettare il distanziamento sociale e scongiurare contagi da coronavirus, sono alla base della riorganizzazione degli stabilimenti balneari. Determinazione e prudenza. Sono le parole d’ordine che caratterizzano uno stabilimento in particolare, gestito in gran parte al femminile. Si trova a Cattolica ed è l’Altamarea Beach Village.

L’intraprendenza al femminile

Se posso utilizzare un’altra parola che identifichi il mood dell’Altamarea è intraprendenza. Se conoscete Daniela Bartoli, avete già capito il perché. In attesa di poterla raggiungere dal vivo nel suo villaggio balneare, uno dei più grandi della Riviera romagnola, l’ho sentita al telefono, spinta-  a ragione come sempre – da quel vulcano che è Isa Grassano.

spiaggia post covid

Daniela Bartoli di Altamarea Beach Village – Cattolica

Daniela è la rappresentante di un team formidabile fatto da 13 soci. Una donna dal sangue romagnolo, nata e cresciuta a Cattolica, ma dal cuore milanese, sposata a Milano da ben trentanni. Già da questo è facile intuire quanto sia brava a comunicare. In effetti, è sì una brava bagnina e un’ottima manager, ma ha fatto parte del mondo dell’editoria per molto tempo. Mamma di tre figlie, nel 2004, dopo la scomparsa del papà, è nata Altamarea, l’unione di stabilimenti confinanti tra loro che si sono messi insieme per offrire servizi dallo standard più elevato, che oggi al vede impegnata nel Beach Village con grande entusiasmo.

Cara Daniela, come vi siete preparati per questa insolita e difficile stagione estiva?

al mare dopo il covid

Lo staff di Altamarea Village a Cattolica

Con determinazione. Abbiamo dovuto dimezzare i posti per il rispetto delle norme, ma quello che ci preoccupa di più è il non poter svolgere le attività sportive e di intrattenimento che animavano le giornate al Village. Stiamo pensando a corsi di Yoga, dove è facile mantenere la distanza di un metro tra i partecipanti. Stiamo ancora cercando di capire cosa poter organizzare per i bambini. Per i più piccoli è difficile non aggregarsi, i bambini cercando altri bambini e quindi sarà una sfida.

Cosa prevedete di fare per i più piccoli?
Noi all’Altamarea Baech Village incentiveremo il gioco sotto l’ombrellone anche con iniziative sponsorizzate da case di giocattoli. Il gioco di una volta. Essendo cresciuta in uno stabilimento balneare (è figlia d’arte – ndr), mi ricordo che arrivavano le famiglie e si giocava sotto l’ombrellone con paletta e secchiello. Si tornerà ad una spiaggia più tranquilla. I bambini sono stati molto penalizzati in questi ultimi mesi, per cui li vogliamo premiare coinvolgendo anche grandi brand del settore.

La spiaggia di Altamarea Beach Village a Cattolica

Non sarà una spiaggia ospedalizzata

Quello che ci tiene a specificare Daniela Bartoli è che nonostante la sanificazione della struttura, i gel igienizzanti per gli ospiti e per il personale, tutte le dovute accortezze per evitare il contagio da Covid, quella all’Altamarea non sarà una spiaggia ospedalizzata. “In questo momento la nostra priorità è fare le cose a norma e garantire la sicurezza ai bagnanti e la personale addetto. Sarà un modo nuovo di vivere la spiaggia, ma l’ultima cosa che vogliamo è che sia ospedalizzata. La gente ha bisogno di essere rassicurata. Certo che anche noi abbiamo delle incertezze, ma il nostro lavoro è quello di far stare bene chi ci sceglie. Purtroppo, non tutti potranno permettersi di fare le vacanze (il 55,2% degli italiani ci dovrà rinunciare- ndr), chi arriverà da noi per qualche giorno di vacanza, magari lo farà con grandi sacrifici, per cui si merita tutta la tranquillità che possiamo, godendosi il mare sempre in sicurezza. Siamo sicuri che la stagione andrà bene, staremo in piedi e ci faremo compagnia con chi vorrà trascorrere le giornate al mare da noi.”

al mare post covid

Le sburone, borsa mare by Altamarea

Un lockdown creativo

Le sburone, moda mare

Durante la quarantena, quando tornare in spiaggia sembrava una cosa lontana o addirittura impossibile, il team Altamarea non si è perso d’animo e ha dato sfogo alla creatività delle donne che lo compongono. Sono nate le Sburone, borse mare da collezione, pazzesche e molto fashion create sopratutto da Mirella e Laura, mamma e figlia. Il nome è tutto romagnolo, scelto dai clienti stessi con un sondaggio sui social. Con il termine dialettale sburone in romagna si vuole indicare l’eccentricità di una cosa, o la spavalderia di una persona simpaticamente sbruffona. “Abbiamo utilizzato i materiali che in quel momento avevamo in casa” – dice Daniela.  “Alcuni teli li abbiamo richiesti a delle telerie della zona, dando la possibilità a queste imprese di continuare a produrre, in un momento difficile. E poi la manualità di Mirella ha fatto la differenza. Sono borse uniche, una diversa dall’altra a tema spiaggia e mare, inizialmente nate per le nostre clienti ma la richiesta è talmente alta che stiamo pensando di allargare la distribuzione. Siamo tutte donne che in questo progetto ci mettono il cuore, le mani, l’anima e la testa.”