Qual è il momento della giornata che più preferite?
Io non ho dubbi: la colazione.
Guai a saltarla! Gustosa, colorata, a casa ma soprattutto al bar! Per me è un rito quotidiano.
Se colaziono a casa, al bar prendo almeno un caffè. Quando so che la giornata sarà lunga e complicata, mi regalo un cappuccio scremato e la mia brioche preferita ( al miele e con pezzettini di mela).

Per una tipa come me che, quando viaggia, prenota gli alberghi in base al livello di pulizia e al buffet della colazione, il libro che sto per presentarvi è semplicemente “divino”!

Colazioni da Tiffany copertina bassa

Colazioni da Tiffany” di Isa Grassano, Newton Compton Editori.
Isa Grassano è giornalista professionista freelance. Collabora con importanti riviste tra cui  ” I viaggi”, “Cosmopolitan”, “Viaggi del gusto magazine”, “Elle”  e “Il Venerdi” di Repubblica.

Il libro è fantastico. Non è solo bello e divertente da leggere, ma è proprio gustoso da guardare e da toccare con mano. La scelta della forma, della copertina e anche dei colori, tutto davvero molto chic. Solo l’idea di averlo fa star bene!

Dopo averlo letto, anzi, divorato, non potevo non intervistare l’autrice e averla ospite nel mio blog.

isa grassano

Un libro rivolto a noi donne. In realtà potrebbe essere utile anche agli uomini. Grazie a “Colazioni da Tiffany” potrebbero imparare a conoscere meglio i nostri gusti, non credi Isa?
Un libro pensato per le Holly moderne (ricordando la famosa Audrey Hepburn protagonista, con il suo cappottino arancio del film “Colazione da Tiffany”) ma che si addice anche agli uomini. Attraverso queste pagine possono capire un po’ quali sono i nostri stati d’animo. Perché noi donne scegliamo un luogo in base alle nostre “esigenze”, se cerchiamo silenzio, se vogliamo fare baldoria, se ci piace un posto riservato per confidarci tra amiche o ancora un luogo intimo per andare con il proprio partner.
Come nasce l’idea del libro?
Io sono un’allodola, mi sveglio sempre presto e sono attiva fin da come apro gli occhi. Per me la colazione è un momento al top. Se sono a casa mi gusto il profumo del caffè che si sprigiona, mentre fuori è ancora tutto buio e il resto del mondo dorme. Se sono in giro per lavoro, mi gusto le tavole imbandite dei ristoranti. Da qui l’idea di mettere insieme quei posti dove si sta bene e come nel film che adoro “Colazione da Tiffany” ci si sente “protette”.
Nel libro racconti in maniera chiara e coinvolgente ogni location, da vera cronista. Il lettore, pagina dopo pagina, ha l’impressione di trovarsi davvero sul posto.
Hai visitato personalmente tutti i locali citati nel libro?
Non volevo fare una guida in cui dare dei giudizi, ma volevo trasmettere le mie emozioni, le storie che ci sono dietro quel locale, dietro le persone che ci lavorano, l’ambiente dove si trovano. Spero di esserci riuscita. La gran parte dei locali citati ho avuto il piacere di visitarli, di provare le loro specialità. Per molti altri mi sono affidata alle descrizioni, ma sempre molto dettagliate, di amiche e amici e colleghe e colleghi che avevano avuto occasione di andarci una o più volte.
Come li hai selezionati?
Cercando le atmosfere particolari e dividendo tutto in otto “blocchi”.
Si va dai Gioielli gourmand, ai Fashion cafè più allettanti; dalle Prelibatezze en plein air, ai Salotti del gusto, da Le Piccole perle di golosità ai locali dalle Atmosfere di classe. Per finire con quelli riuniti in Come una fiaba e le Oasi segrete, per gli incontri più esclusivi.
Cosa significa per te VIAGGIARE?
Viaggiare significa incontrare soprattutto le persone. Ricercare emozioni attraverso lo sguardo di un bambino, di una vecchina, di una guida turistica. Viaggiare è tornare a casa più arricchita e ogni volta desiderosa di ripartire di nuovo.
Cosa fai quando non sei in viaggio? Come è la tua giornata tipo, a partire dalla colazione, ovviamente?! Dove la fai di solito?
Sveglia alle 5:30, 6:00 al massimo. Primo caffè e lettura dei giornali on line, poi subito al computer. Diciamo che le giornate le trascorro a scrivere, a proporre nuove idee, ad accumulare pensieri. Colazione a casa. Il caffè della moka resta il mio preferito. Ogni tanto mi concedo uno stacco a metà mattina. Tappa dal giornalaio e poi a fare colazione in una pasticceria carina sotto casa.
A volte arriviamo chissà dove per trovare un po’ di tranquillità, un bel posto dove mangiare bene o dove vivere un nostro evento speciale. Il tuo libro ci fa riscoprire luoghi a noi vicini. Come nasce lo spazio dedicato a ” l’idea in più”, a fine di ogni capitolo?
Si va molto più spesso al ristorante che in un museo. Oggi il cibo è cultura. E dato che le due dimensioni sono comunicanti, questa guida può essere un valido aiuto per programmare una gita ,per mangiare bene ma allo stesso tempo visitare qualcosa: ecco perché per ogni luogo è indicata l’idea in più, ovvero cosa fare e vedere negli immediati dintorni, dal negozio vintage al museo, dal palazzo storico al quartiere di design. E poi io sono una giornalista che si occupa prevalentemente di turismo. Non potevo tralasciare questo aspetto importante.
Spesso nei tuoi mini racconti rispolveri citazioni di canzoni, libri, film. Quanto c’è di te in ogni luogo raccontato nel libro?Sicuramente c’è la spensieratezza che fa un po’ da fil rouge in ogni capitolo. Quella leggerezza dell’anima che rende piacevole ogni incontro. E quel pizzico di ottimismo che deve esserci sempre. Così come ho ritrovato in un locale: La.Vi., acronimo di Latteria e Vineria, all’interno di un antico palazzo, proprio al centro di Roma. La filosofia di questo salotto ricercato è incentrata proprio sulla leggerezza. Sulla scala una scritta luminosa porta impressa la massima del locale, “Ricorda di sorridere sempre!”, un inno alla gratitudine di esistere che è poi la mia filosofia di vita.
C’è un posto che più di tutti ti è rimasto nel cuore?
Nessuno e tutti in particolare. Io amo i posti di mare. Diciamo che quelli che vantano una vista sul mare, hanno una piccola preferenza.
Da nord a sud, da est a ovest. L’Italia è un paese dove il cibo è protagonista indiscusso delle nostre vite. In questo tour non potevano mancare le Marche, la mia regione. Hai citato Uliassi di Senigallia, Gustibus di Osimo, la Salsamenteria nel borgo di Grottammare. “Un piccolo, curioso locale che evoca subito un bistrò francese”.
Cosa conoscevi delle Marche prima del libro?
Le Marche mi affascinano e ci sono stata anche spesso in vacanza, a Porto Recanati. Di Osimo, invece, mi piacciono i sotterranei.
Quando posso inviarti a colazione nel mio bar preferito, a Jesi?
Per una colazione ci sono sempre.
Ma intanto quale è il tuo bar preferito e perché?
Ora le domande le faccio io.
Sono più abituata ad intervistare che ad essere intervistata.
Cara Isa, se venissi a Jesi ti porterei a fare colazione in un posticino piccolo ma accogliente e di classe. Pasticceria Gianfelici, una bomboniera ricca di tante prelibatezze. Vado spesso in questo bar pasticceria per due motivi: il primo è che mi è di strada per andare a lavoro, si trova lungo la via principale di Jesi, e poi perché il mastro pasticcere realizza i miei biscotti preferiti, i tarragonesi al cioccolato. Una bontà!

Se ti fermassi anche dopo colazione per visitare la città di Federico II, ti porterei da Zoppi. Un’altra pasticceria,  più grande e a due passi dal centro, dove è allestito uno spazio elegante e confortevole per una pausa pranzo raffinata e deliziosa, a prezzi modici. Ogni giorno un menu diverso da abbinare ad un calice del miglior vino marchigiano.

Ma torniamo a te, dove ti porterà il prossimo libro?
Non lo so. Sto lavorando a più progetti, ma al momento sono solo progetti…

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Beh, in attesa che Isa Grassano venga a Jesi vi consiglio di leggere il suo libro. Vi verrà subito l’acquolina in bocca!

Key libro