In occasione di Domenica 25 Novembre, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne, la direttrice di Password Magazine Chiara Cascio mi ha affidato la stesura dell’editoriale del nuovo numero del magazine.

Una grande responsabilità e anche un onore, devo ammetterlo. Il tema è di quelli ostici, delicati e importanti.
In quel weekend, però, per l’associazione Fidapa BPW Italy sezione di Jesi ho presentato il libro di Annalisa Monfreda “Come se tu non fossi femmina” edito da Mondadori.
Annalisa è direttrice di Donna Moderna, così come di Tu Style e Starbene, la seguo da tempo sia nei suoi di editoriali, ma anche sui social.
In occasione di un corso di Empowerment al femminile promosso da Donna Moderna a Milano per il progetto-libro “Donne come noi” ho avuto anche il piacere di conoscerla di persona. L’avevo anche già intervistata per il blog. Insomma, si è capito che Annalisa Monfreda è una donna che stimo e una giornalista che ammiro. Ma è anche una mamma, e adesso che lo sono anche io mi rendo conto di quanto come donna faccia la differenza. Colgo qua l’occasione per ringraziarla per aver accettato il mio invito come Fidapina a raggiungere Jesi per parlarci del suo libro.
Per l’editoriale di Password mi sono fatta aiutare dal suo libro. Ecco un passo del mio articolo:

Non è mia intenzione riportare, qui, dati statistici su temi come il femminicidio e le discriminazioni di genere in ogni ambito della vita sociale. Sono solo numeri, eclatanti purtroppo, ma freddi e impersonali numeri. La mia attenzione vorrebbe concentrarsi sul concetto di rispetto: verso la donna e della donna verso se stessa. E questo vale tutti i giorni, non solo il 25 Novembre. Per fare questo mi faccio aiutare da un libro che ho letto e amato, “Come se tu non fossi femmina” di Annalisa Monfreda – Direttore del magazine Donna Moderna. Il libro, scritto da una penna esperta e intelligente, regala una prospettiva nuova e illuminante sull’educazione di genere. “Scriveva come una donna, ma come una donna che si è dimenticata di essere donna; sicché le sue pagine erano piene di quella curiosa qualità sessuale che appare soltanto quando il sesso non è consapevole di se stesso.” Come diceva Virginia Woolf in Una stanza tutta per sé, cerca di dire Annalisa Monfreda alle sue due figlie durante una vacanza on the road in Croazia tra sole donne.
Il libro è un avvincente viaggio di formazione in 50 “lezioni” capace di rivelare il profondo significato di essere donna oggi, insegnamenti che l’autrice vorrebbe che le sue figlie imparassero diventando grandi. Indicazioni universali che si rivolgono a tutte le donne, mamme e no.
Una lezione, tra le tante illuminanti, mi è rimasta dentro: non c’è errore, mancanza, difetto o comportamento da parte di una donna che possa giustificare la perdita del diritto ad essere rispettata. Un’altra grande spinta alla consapevolezza di sé sta in quest’altro insegnamento: il modo in cui ti ami è il modo in cui insegni agli altri ad amarti. Solo stimando noi stesse possiamo essere libere da ogni sovrastruttura di genere.

da Password Magazine N° 10 – Novembre 2018

Donne, amiamo noi stesse per liberarci da ogni sovrastruttura di genere

Di seguito, invece, cosa secondo me ancora più utile, vi elenco tutte e 50 le lezioni che Annalisa Monfreda ha indicato nel libro, consigli che vorrebbe che le sue figlie non dimenticassero nel loro personale percorso di crescita.

Sono universali. Indipendentemente dal racconto del viaggio in Croazia che l’autrice ha affrontato on the road con le sue due bambine, nelle 50 lezioni  possiamo riconoscerci davvero tutti. E’ anche questo che rende “Come se tu non fossi femmina” un libro interessante, oltre al fatto che è scritto bene, da una penna intelligente ed esperta.

Donne, amiamo noi stesse per liberarci da ogni sovrastruttura di genere

Fatene tesoro:

Non perdere mail la strada del desiderio

Non c’è nulla che possiate fare, o perlomeno tentare, se lo desiderate veramente

Circondatevi di persone che pensano che non ci sia nulla che voi non possiate fare

Imparate a prendervi cura della vostra felicità, se volete occuparvi della felicità degli altri

Non dovete mai dare per scontata nessuna conquista ottenuta dalle donne

Nutritevi di grandi libri

Fare figli non è il destino ineluttabile di una donna, ma solo una delle possibili scelte dettate dal desiderio.

Per realizzare i propri sogni non si deve sacrificare o rimandare la maternità, se la si desidera profondamente

La strada dei desideri non coincide sempre con la strada dei sogni, delle ambizioni

Celebrate i vostri fallimenti

Riconoscete i vostri limiti, ma non fatevi determinare da essi. Sfidateli di continuo. Chiedete aiuto agli altri per riuscirci. E coltivate l’ottimismo.

Continuate a giocare con la bellezza anche da grandi

La bellezza non è perfezione ma verità

Mai fare qualcosa solo per compiacere un uomo

Vivete come donne che si sono dimenticate di essere donne. E approfittate di ogni uomo o donna che vi spingerà a farlo

Trasformate le vostre paure e i vostri dolori in racconti

Conservate e tramandate l’epopea familiare, ossia l’insieme delle storie che vi lasciamo in eredità e di quelle che tocca a voi rendere eterne

Essere nate femmine non è un fardello e neppure un privilegio. Ci sono state donne che hanno lottato perché voi oggi possiate credere con naturalezza che ogni cosa vi sia possibile.

Per proteggere, a volte, bisogna donare

L’ambizione è ostinazione

Regalate ambizioni agli altri, e accettatene in dono da loro

Non abbiate paura della competizione. Circondatevi di amiche più brave di voi in qualcosa. Più gentili, più intelligenti, più talentuose. E siate all’altezza di quell’amicizia.

Non è il sesso a determinare il ruolo che uno ha nella famiglia e nella società

Non si può essere brave a fare tutto

Trovate gusto in tutto ciò che fate

Vi perdoneranno più facilmente di non aver rispettato le regole che di non aver cercato di cambiarle

La disciplina ci rende liberi

Il potere è responsabilità

Non c’è nessuna forma di potere che possa autorizzare una mancanza di rispetto

Non c’è nessun errore o mancanza o difetto o comportamento da parte vostra che possa giustificare la perdita del diritto a essere rispettate.

Rispettare l’autorità gentile

Se la bellezza è performance, i vestiti sono abiti di scena

Esplorare vuol dire imparare

Cambiate continuamente prospettiva

Non abbiate paura di essere ematiche

Sapersi divertire è una vera e propria competenza

Siate consapevoli delle vostre doti e capacità, senza aspettare che siano gli altri a riconoscervele

Fidatevi e affidatevi agli altri

Quando uno strumento che possedete inizia a possedervi ve ne accorgete dal fatto che vi priva di qualcosa di decisamente più bello, più importante, la sua presenza assottiglia le vostre relazioni sociali, vi impedisce di conoscere davvero chi vi sta attorno, vi distrae da voi stesse e dagli altri.

Se una donna da sola può desiderare qualsiasi cosa, due donne insieme quelle cose possono realizzarle, ottenerle

Non c’è un modo giusto o sbagliato di essere donna

Parlate con chiarezza e disinvoltura del vostro corpo

Imparate a vedere nel vostro corpo il miracolo della fecondità, non la fonte di una instabilità umorale o di una inabilità fisica che vi rende inferiori al maschio

Seguite e alimentate i mille rivoli delle vostre passioni

Il vostro corpo è la vostra storia, arriva da lontano, amatelo per ciò che racconta di voi, non per quanto si avvicina a un modello senza tempo e senza radici.

La diversità può divenire una gabbia tanto quanto l’omologazione

Imparate a distinguere i desideri veri da quelli marci

Il modo in cui ti ami è il modo in cui insegni agli altri ad amarti

Imparate ad amare, non a farvi amare

Il modo migliore di combattere gli stereotipi è non permettere loro di condizionare la vostra vita