Per il libro che sto per presentarvi, parto dalla copertina, che è davvero una calamita per futuri lettori.

E venni al mondo. Un libro che è un bombardamento di emozioni

E venni al Mondo” di Barbara Buoso (Apogeo Editore).
La copertina – mi confida l’autrice – è nata cercando immagini in rete, in questo caso negli Archivi Alinari. La scelta è dell’editore, che è rimasto affascinato da questo aggrovigliarsi di corpi, che nel libro diventa un aggrovigliarsi di destini.

“E venni al mondo”, un titolo che dice molto. Che torna più volte nel corso della storia. 
“Si viene al mondo più volte nel corso della vita, quando qualcuno ci ascolta, quando qualcuno ci ama, quando qualcuno ci sente.

Pregiudizi, diversità, cultura, provincia, mentalità, passato. Ho trovato tutto questo nella storia di Mauro e della sua famiglia. Come nasce l’idea?
“Lavoravo in un cinema teatro di provincia, come Marzia. Era sempre vuoto perché retto dalla Curia e assoggettato al circuito Acec (associazione cattolica esercenti cinema), passavano film triti e ritriti purché non avessero le ombre del peccato. Nello stesso complesso c’era un Istituto professionale con studenti considerati di serie Z, si insegnava a diventare elettricisti, meccanici ed eravamo vicino alla stazione. In più la Fondazione ospitava obiettori di coscienza che – almeno in quegli anni, parlo del 1994/2000, erano considerati ‘furbetti’, persone che non volevano fare il proprio dovere. Il libro è nato in quelle atmosfere.”

Emerge anche il sentimento dell’amore, in tante delle sue sfaccettature. Dall’amore di una madre, che va oltre ogni diversità a quello di una donna come Tiziana che vuole altro per la sua Valentina.  Ma anche un bene non bene in famiglia. Un padre come Carlo che non accetta suo figlio per quello che è. E l’amore di Mauro per sua figlia, nonostante la sua esperienza famigliare. Il libro è un bombardamento di emozioni.
“Mauro rappresenta la massima volontà di essere liberi. Nasce in un corpo che non coincide con il suo sentire, col suo essere. Rappresenta la volontà massima di rivendicare la propria libertà”.

https://www.apogeoeditore.it/

A chi è rivolto questo libro?
“A chi si interroga ogni giorno sulla propria felicità”.