Siamo circondati da una rete di piccoli miracoli e meravigliose delizie. Il segreto è aprire le braccia e accoglierle.
Sembra semplice ma non lo è affatto. Però, quando lo facciamo, quando apriamo le braccia a queste delizie ci sentiamo meglio.
Io l’ho fatto Sabato scorso. Era il giorno del mio compleanno. Un numero di anni neanche particolarmente “ricordatevole” come diceva mia nonna, ovvero meritevole di festeggiamenti, 38, però è stato il mio compleanno ideale.

Ogni compleanno dovrebbe capitare di Sabato, meglio quando non si lavora e quando neanche le persone a te più vicine lo fanno. So che capita molto raramente, ma quando accade è meraviglioso.
Ho iniziato la giornata a casa con la mia famiglia, a fare colazione con Lui e la piccola.
Latte e caffè, cornetto caldo e biscottini. La colazione di tutti i giorni (sapete che le colleziono!).

Sabato scorso aveva un profumo diverso: ritmi lenti, sorrisi e la consapevolezza che avremmo trascorso tutta la giornata insieme. E poi il Sabato – specialmente d’estate –  è lunghissimo perché oltre alla pienezza del giorno ti sorprende con la lentezza della sera e poi della notte.
Subito dopo colazione, siamo andati nel mio posto del cuore, Marina Dorica, il porto turistico di Ancona. Abbiamo raggiunto mio padre e mia madre che erano già lì.
Quando posso, io amo andare a Marina Dorica, anzi tornare a Md. A quel luogo devo la mia rinascita, ormai qualche anno fa.

Ci siamo concessi la seconda colazione.  Avevate dubbi?!

Il tempo era incerto, c’era tanto vento, faceva anche un po’ freddino, devo dire. Il mare in burrasca, tutte le barche erano ormeggiate al porto, al sicuro. Ma era tutto ugualmente bellissimo e perfetto. Almeno per me.
Ho persino incontrato casualmente alcuni amici che non vedevo da un po’. Che bello! Anche incontri così a sorpresa fanno parte di quelle piccole delizie quotidiane da abbracciare.
Tra l’altro, proprio questi amici sono strettamente legati a me e alla mia rinascita, di qualche tempo fa.  Casualmente proprio lì, a Marina Dorica. Mi ha fatto un grande piacere rivederli, ha fatto bene al cuore e ha impreziosito ancora di più il mio compleanno.

Un pranzetto con tutta la mia famiglia, vista mare con alla fine il mio classico dessert di chiusura pranzo: tartufo bianco affogato al caffè . E poi il ritorno a casa.
Ma prima di lasciare il porto, un regalo inaspettato, un altro in quella giornata ideale, che tutti quel Sabato avevano dato ormai per perso, insperato, anche i marinai più esperti. Un salutino da parte del sole, che facendo capolino ha donato nuova luce a quel mio posto del cuore e illuminato il resto della giornata.

Michelangelo diceva che “il sole è l’ombra di Dio”.
Piace pensarlo anche a me.