In questo post non voglio parlare di null’altro se non di serenità.
Per le festività pasquali è solito augurarsi una “serena Pasqua”.  Sono andata a ricercare l’etimologia della parola. “Serenità” deriva dal latino “serenus” che vuol dire “asciutto, secco, sgombro di nuvole“.
Bellissimo, già questo alleggerisce il cuore! arcobaleno piuma
Mai come adesso il significato della serenità deve essere forte e sentito. Mai come in questo momento storico fatto di confusione, di frenesia, di rapporti umani fluidi, di distrazioni futili ma anche di errori umani gravi, dove basta una lettera uguale o diversa in un cognome a cambiare il ciclo di più vite. In questo clima sociale dove le uniche certezze che abbiamo sono l’incertezza economica e la precarietà dei sentimenti, approfittiamo di questi pochi giorni di festa e fermiamoci. Respiriamo. Ascoltiamo. Raccontiamoci. Preghiamo, per chi crede. Riflettiamo. Riposiamoci. cercare
Siamo egoisticamente e realmente sereni.  Ce lo dobbiamo, non credete? Per questo motivo riporto di seguito una delle preghiere più belle, a mio avviso, dopo il Padre Nostro:
la Preghiera della Serenità.
Che vale per tutti, indistintamente.

Dio, dammi la Serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso
e la saggezza per capire la differenza.
Vivendo ogni giorno la vita,
godendo ogni momento,
accettando la fatica
come cammino verso la pace,
prendendo questo mondo così come è
e non come io lo vorrei.
Credendo che ogni cosa sarà da Te resa giusta
se mi abbandonerò alla Tua volontà,
così che io possa vivere
ragionevolmente sereno in questa vita,
e estremamente felice con Te
per sempre nella prossima.

Non vi sentite già meglio?!
Ci vediamo dopo Pasqua con tante belle novità e piacevoli sorprese.
Parola di Key!
Buona Pasqua!!!