“Il termometro delle emozioni”, il primo libro della nuova collana per l’infanzia lanciata dalla Giraldi Editore è arrivato da pochissimo nel mio ufficio e ha già conquistato mia figlia duenne. Si è messa subito a colorare in attesa che io le legga la storia dei protagonisti, i giovanissimi amici Roberta e Simone.

«Il futuro sono i bambini, di cui va coltivata l’immaginazione, la creatività, ma anche l’importanza del loro ruolo nella società. Si invoca ovunque il senso civico, che gli adulti debbono trasmettere ai più piccoli. Noi, in Giraldi – sintetizza la direttrice, Rossella Bianco – , crediamo si possa fare anche l’operazione contraria». Tanto più considerando che in un Paese in cui si legge sempre meno a resistere sono i ragazzini. «Che noi vogliamo incentivare fin da quando sono piccoli».

Questo libro è carino, è tascabile e praticissimo da portare in borsa. Informazione utilissima per noi mamme!
Ed è bellissimo perché al ristorante, in viaggio o dove dobbiamo intrattenere in qualche modo i nostri piccoli, questo libro è un complice ideale per non farli annoiare con intelligenza.

Autori sono Marzia Di Sessa, che ha curato i testi, e Giacomo Landi per le illustrazioni.

Marzia, come nasce l’idea?
Vorrei prendermi tutti i meriti, ma purtroppo non è così. Io ho proposto il primo racconto che era stato già illustrato (a colori per altro) a Rossella Bianco (direttore editoriale). L’ho fatto dopo che la storia de “Il Termometro delle Emozioni” e il laboratorio sulle emozioni correlato avevano girato per ben 4 anni in moltissime scuole di Bologna e Provincia.
Quando Rossella lo ha letto e lo ha visto le è piaciuto molto, sia il tema affrontato, sia la storia e molto anche i disegni che rispetto ai soliti libri per bambini tutti arrotondati e “morbidosi”, questi sono più spigolosi e più in stile fumetto.
A questo punto Rossella ha pensato di creare una nuova collana, formato album di colorabili affinché anche il prezzo sia accessibile a tutti ed anche perché solitamente ai bambini piace molto colorare e avere la possibilità di avere un libro “interattivo”. Magari può incentivare la lettura anche nei piccoli.
Si tratta di un vero e proprio libro, non è un album da colorare, ma un libro da colorare, a volte seguendo proprio le indicazioni date nel testo.

Qual è l’obiettivo di questa collana?
Riuscire ad affrontare argomenti molto difficili ma troppo attuali che sono affini al mondo dell’infanzia, come appunto le emozioni, uno sguardo alla legalità (dovuto soprattutto all’incontro con la polizia Municipale di San Lazzaro). Ci saranno anche altri argomenti delicati da affrontare come bullismo, internet e suoi lati oscuri, educazione alimentare (adesso l’obesità infantile sta toccando picchi da paura), differenza di genere, ecc.
Una particolarità delle storie è quella di riuscire a dare forza ai personaggi più piccoli, che sono una coppia di amici -Roberta e Simone  – quelli che riusciranno a districarsi tra le mille insidie delle storia che si troveranno a vivere.

Da dove hai trovato ispirazione per le storie?
Ho quattro figli e loro sono una fonte inesauribile di spunti. “Il Termometro delle emozioni” nasce proprio da un disagio che ha vissuto la mia terza figlia alla primaria (per tre anni piangeva ininterrottamente quando andava a scuola, anche mentre era in classe) e per quanto la crescita fosse un passaggio obbligato, mi sono però chiesta cosa io da madre potessi fare e così è nata questa storia, che parla un po’ di lei, ma anche un po’ di me.
In più faccio spesso laboratori all’interno delle scuole materne e primarie con i bambini e non avendo il compito della sorveglianza, ma essendo in classe solo come esperta, ho la possibilità di godermi la parte più bella del gruppo classe: le meraviglie, le emozioni, gli stupori, le domande.

Il Termometro delle emozioni, già in libreria, sarà seguito a settembre da STOP…è per la tua sicurezza.