Lettere alla madre, un tripudio di emozioni

Lettere alla madre”, raccolta a cura di Anna Di Cagno per Morellini Editore è un vero e proprio tripudio di emozioni.
Un lavoro a quarantaquattro mani. Venti tra autori e autrici, firme apprezzate del giornalismo, della narrativa e del teatro del nostro Belpaese.

Prima ancora di leggere le lettere che impreziosiscono il libro, sono partita dalla fine, incuriosita, come al mio solito, da chi c’è dietro le parole scritte. Mi sono andata a leggere le microbiografie degli autori puntualmente proposte al lettore dalla curatrice Anna Di Cagno. Sono vite vissute tra studio, ricerca, teatro, viaggi, libri, giornali e lavoro in fabbrica. E’ da queste vite che nascono le riflessioni che troviamo nel libro dedicate alla figura della mamma. E sono queste stesse vite ad aver subito condizionamenti, per forza o per amore, dalla presenza o dalla mancanza della mamma.

Anna Di Cagno ha arruolato ben venti penne esperte per farci emozionare: Silvia Andreoli, Erica Arosio, Michaela K. Bellisario, Fioly Bocca, Annarita Briganti, Fernando Coratelli, Stefano Corbetta, Anna Di Cagno, Andrea Di Fabio, Isa Grassano, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Giorgio Maimone, Paolo Mancini, Elena Mearini, Marco Montemarano, Gianluca Morozzi, Andrea G. Pinketts, Daniela Rossi, Pino Roveredo.
Un  intelligente spunto di riflessione ce lo fornisce in apertura la prefazione, a cura di Annalisa Monfreda – Direttrice di Donna Moderna.

Devo dire che non mi capita spesso di piangere sotto le lenzuola mentre leggo un libro. Succede quando chi scrive sa toccare corde dell’animo umano. Alcuni autori all’interno di questa raccolta lo sanno fare molto bene. Quando si dice il mestiere di scrivere.

Cara Anna, come hai scelto gli autori di queste lettere?
Mi sono confrontata con Mauro Morellini, l’editore, molti nomi li abbiamo pronunciati all’unisono, altri li ho voluti io e lui mi ha dato fiducia.

Scrivere alla propria mamma è un atto di coraggio, a volte per alcuni l’affetto per la propria madre è un tabù. Diciamo “Ti amo” al nostro compagno, “Ti voglio bene” ad una nostra amica ma facciamo fatica (molto spesso) a rivelare i nostri sentimenti proprio a chi ci ha generati. Da dove nasce l’esigenza di scrivere alla mamma?
Credo che ogni autore muova da un’esigenza diversa e tutti da una comune. Certo, la difficoltà di comunicare i propri sentimenti si ritrova in più di una lettera- soprattutto in quelle scritte dagli uomini- ma l’esigenza profonda da cui è nata questa antologia è cercare di vedere la donna oltre la madre, la persona e dietro il ruolo.

C’è una lettera più di altre che ti ha maggiormente colpita? (domanda un po’ cattivella – lo so – ma la curiosità è femmina!)
Sono tutte così diverse, e così intense che è difficile per me indicarne una. Diciamo che, e credo che gli autori concordino con me, Andrea G Pinketts ci ha regalato un ritratto meraviglioso di sua madre e del loro rapporto.

Ti aspettavi un riscontro emotivo così forte da questo libro?
Sinceramente? Sì. Perché gli autori che ne fanno parte sono tutti bravissimi, e perché questo progetto è nato libero: l’editore mi ha dato carta bianca e io ho fatto lo stesso con gli autori. E quando un libro “nasce libero” il lettore lo sente, e ti ripaga con le sue emozioni. Oltre le tante meravigliose recensioni, ricevo ogni giorno messaggi di lettori a dir poco illuminanti e stimolanti

Il commento più frequente che ti hanno fatto gli autori delle varie lettere, una volta reso pubblico il libro?
Prima e dopo la pubblicazione il commento più frequente è stato: “Grazie”. E non credo che esista parola più bella e gratificante. Perciò colgo questa occasione per ricambiare: grazie a tutti i “soci” di questa avventura, senza le vostre lettere meravigliose questo libro non esisterebbe.

Adatto a chi vuole emozionarsi.  Aggiungo il mio grazie!

Lettere alla madre, un tripudio di emozioni