Se c’è una città che amo e che non mi stanco mai di visitare, quella è Milano.

foto dal web

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La nostra City, la città più cosmopolita che abbiamo in Italia. Avanti anni luce su moda, design, internazionalizzazione, innovazione, idee e lifestyle.

Io abito nel Centro Italia, nella provincia marchigiana, dove la qualità della vita è sicuramente più sana dello smog di città e molto meno cara. Ma ogni volta che rientro da Milano mi rendo conto di quanto siamo ancora indietro su tante questioni: dagli eventi culturali a come siamo abituati a gestire il lavoro. Alcune professioni da noi non hanno modo di sfondare, mentre in una città come Milano troverebbero pane per i loro denti.

Milano è una città che ama le donne. L’ho frequentata in passato per quasi quattro anni per approfondire i miei studi musicali, adesso ci capito molto spesso grazie al lavoro del mio compagno, ma non è mai abbastanza. Non è mai uguale a se stessa, non delude. Soprattutto da quando sono diventata mamma. Con le sue incredibili App,  in un nano secondo so quali sono le location più idonee a: allattare comodamente i bebè, cambiare pannolino, riscaldare pappe e fare shopping per la baby. Troppo cool!

Photo by L' Angolo di Key

Photo by L’ Angolo di Key

Per conoscerla meglio c’è una guida, “Milano al femminile” scritta dalla giornalista e scrittrice Anna Di Cagno eedita da Morellini Editore.
Scopriamo qualcosa di più.

Milano al femminile. Il fascino della City

Innanzi tutto, cara Anna, come hai fatto a scovare, selezionare e imparare a conoscere bene le location suggerite nella guida? Che tipo di ricerca hai effettuato?
Girare in scooter per la città, mi ha sicuramente aiutata a trovare luoghi nuovi e un po’ fuori dai soliti circuiti. Ma come sempre è il passaparola, la risorsa più importante: parlare con le amiche, segnare al volo il nome di un locale e poi verificare è fondamentale per chi scrive una guida.

Milano è cambiata moltissimo in questi ultimi anni, specialmente dopo l’Expo ma credo che la sua trasformazione sia avvenuta poco prima. Io l’ho frequentata per studi musicali  fino al 2009. Da quel periodo, Milano è tutta un’altra città. È più femminile di allora?
Abito a Milano dal 1992 e l’ho vista cambiare pelle almeno dieci volte! È una città in continua evoluzione, e sì, sempre più femminile, perché sono le donne a consacrare un successo, in qualsiasi campo. E dalla settimana della moda o del design a Bookcity o Piano City la presenza femminile è assolutamente preponderante. Le donne escono, spendono, consumano cultura e riempiono locali e ristoranti. E si divertono!

Tu, Anna, in questa guida chic sei un’ottima Cicerone. Si intuisce che anche tu, come me e come tantissime nostre amiche, ami Milano. Qual è il tuo posto preferito? Il primo posto milanese che ti viene in mente se ci dovessi accompagnare un’amica che sta in città solo per un weekend?
Non credo si possa lasciare Milano senza essere passati dalla Pinacoteca di Brera. Non solo per i capolavori custoditi, ma anche per l’atmosfera unica e inaspettata che custodisce. È il cuore colto e pulsante della città che convive con l’anima più frivola e vanitosa del quadrilatero della moda.

Milano al femminile. Il fascino della City

Milano non è solo fashion, moda e design ma è anche storia. La guida Milano al femminile ci ricorda pillole di un tempo che ormai sembra essere superato, ma che invece vale la pena di ricordare. Milano è anche cultura, arte e soprattutto è una città che profuma di libri.
Milano è soprattutto cultura, e la cultura vede da sempre una fortissima presenza delle donne. Negli ultimi anni non si è fatto che parlare di crisi nel mercato editoriale, della progressiva scomparsa delle librerie, e invece… in città sono nate tante librerie indipendenti in meno di un anno. E quasi tutte gestite da ragazze coraggiose e bravissime.

La tua guida ci permette di conoscere una Milano diversa da come appare di solito, più intima se vogliamo, più pratica (la città sa essere “donna”) e con quella marcia in più che si dà spesso per scontata. Citando la nostra amica Isa Grassano, “forse non tutti sanno che in Italia”…c’è una Milano al femminile tutta da scoprire. C’è una location milanese che non conoscevi e che grazie alla tua ricerca per la guida hai scoperto o riscoperto?
La location più bella che ho scoperto, purtroppo dopo la pubblicazione della guida, e che quindi cerco sempre di segnalare nelle interviste e presentazioni è il LùBar, la caffetteria-ristorante ospitata all’interno di Villa Reale. Un luogo magico e romantico che va goduto in compagnia, ma anche da sole, magari dopo aver visitato la splendida residenza settecentesca.

C’è qualche altra città italiana che secondo te merita di essere apprezzata al femminile?
Tutte! E infatti Morellini Editore  continua a pubblicare guide sulle cosiddette “città minori”.
Ma indubbiamente in questo momento Matera è la città più cool (l’anno prossimo sarà capitale della cultura Europea). E se a raccontarla fosse Isa Grassano, con la sua sensibilità e la sua penna unica…

Allora, aspettiamo che Isa ci illumini su Matera e intanto…incontriamoci a Milano!

Milano al femminile. Il fascino della City