“Ricordatevi una cosa: ogni divorzio inizia sempre con un matrimonio!”
Lo diceva Don Lorenzo (Alias Flavio Insinna) nel film” Ex” di Fausto Brizzi.
Quanto fascino ha quel “si”. Lo sai che decidere di dividere la vita con qualcuno è sempre un rischio, però lo affronti perché credi che ne valga la pena.
Non sempre,  però, quel “si” dà inizio al primo giorno più bello di una vita a due.
Quando qualcosa si rompe tutto ha fine. Un vortice di sensazioni e di rivelazioni portano alla separazione e poi al definitivo divorzio.

A volte “Bastava dire no”.  Ed è proprio così che si intitola il libro scritto dalla giornalista Chiara Maffioletti, firma del Corriere della Sera. Chiara Maffioletti - bastava dire no
Chiara, con simpatia e gentilezza, ha risposto alle mie domande ed ora è ospite nell’angolo di Key.
“Bastava dire no” è la cronaca di un matrimonio finito male, una separazione affrontata e vissuta da giovane trentenne. Dall’affrontare un groviglio del cuore alla fredda e definitiva trafila legale. Passare dall’altare ad una stanza di tribunale.
Raccontaci cosa ti ha spinto a scrivere la tua storia.
CM: “Da amante dei libri, ho sempre pensato che non ne avrei mai scritto uno. E’ stata una editor della Marsilio a convincermi a farlo. Così, ho iniziato a riflettere e ho concluso che avrei potuto scrivere un libro solo se ne avessi intravisto un’utilità. Quando mi sono lasciata, avrei letto volentieri un libro che ripercorresse le tappe inevitabili che capita di vivere quando finisce una storia d’amore. Ma non c’era. Così l’ho scritto.”
Tornando indietro diresti davvero NO?
CM: “Sì, credo proprio di sì. Ero molto felice quel giorno, e piena di speranza. Ma, sinceramente, tutta la gioia di allora non vale gli strascichi, il dolore e le difficoltà che poi ci sono state, proprio in virtù di quel sì. Mi sarei limitata a una sana convivenza.”
Separata under 30.
Una situazione molto più comune di quanto si possa immaginare. Dagli ultimi dati Istat pare proprio che il Matrimonio, in Italia, sia davvero molto fragile. Sono sempre meno i matrimoni, nonostante le seconde nozze tengano una buona media, ma aumentano le separazioni e i divorzi. Gli stessi dati Istat dicono che la durata media di un matrimonio finito è di circa 15-18 anni. La tua storia rivela che un matrimonio può finire anche prima, molto prima. Cosa scatta secondo te?
CM:  “Non saprei generalizzare. Nel mio caso mi sono trovata travolta da una serie di situazioni, quando credevo fosse il momento di aggiustare un po’ di cose, gli eventi hanno invece iniziato a degenerare. Mi ritrovavo divisa: da una parte innamorata ma, dall’altra, mi ripetevo: “Non posso accettare questa cosa, questo atteggiamento”.  E alla fine ci si trova a realizzare che la propria storia è finita. Forse quando mi sono sposata ero troppo romantica e sicura di poter reggere tutto con la forza dell’amore. Oggi consiglierei alla me di allora di prendere più calma, di cercare di darsi del tempo per capire se nel rapporto che si vive ci sono delle mancanze che col tempo potrebbero diventare insostenibili. Spesso c’è quella famosa vocina che dentro di noi ci parla, e ci sussurra che qualcosa non va. Ma il più delle volte si sceglie di non ascoltarla, sbagliando.”
cuore in spiaggiaChe ruolo gioca l’AMORE, in tutto questo?
CM: “Come dicevo, un ruolo enorme. Se ami una persona, renderti conto che le cose non vanno rende tutto più complicato e doloroso. Oggi so di aver preso una decisione giusta, quel rapporto non andava più bene per me. Ma ci è voluto parecchio tempo per arrivare a questa consapevolezza.”
Come hai fatto a ricominciare da capo? Chiara Maffioletti
CM: “Piano piano, dandomi del tempo. Inizi cercando di distrarti da quello che spesso diventa un chiodo fisso. E quindi si esce, si cerca di frequentare gente nuova. Leggevo moltissimo, mi tuffavo nei libri. Uscivo con amici che non vedevo da anni. E, anche lì, poi ti ritrovi un giorno a renderti conto che stai un po’ meglio.”
“Bastava dire no”, un libro onesto, vero e sincero. Molta vita e poco romanzo. Appena separata avresti avuto bisogno di leggere un libro come questo?
CM: “Sì, proprio così. Cercavo ogni romanzo che raccontasse di storie d’amore finite male. Forse per sentirmi meno sola, non so. Ma so che mi faceva bene. Per questo sono certa che leggere un libro come quello che ho scritto mi avrebbe fatto bene. E, devo dire, molte persone mi hanno scritto dicendomi che per loro era stato così.”
Sopravvissuta con successo ad una grande delusione, chi è oggi Chiara Maffioletti?
CM: “Una trentenne felice della sua vita, consapevole che si tratta di un percorso e che, proprio per questo, cerca di fare ogni volta dei passi per andare sempre più avanti. E sì, resto romantica. Forse troppo!”

Personalmente penso che nella vita tutto serve.
Il coraggio di sbagliare, la forza di capire e la volontà di esserci portano ad una più aggiornata ridefinizione di sé! Ed è bello scoprire che non è poi così male…