Ormai è ufficiale: ho Padova nel cuore. Ecco perché, quando Morelini Editore mi ha fatto recapitare la guida “Padova al femminile” sono stata felicissima. Gioia amplificata dal fatto che questa guida è stata curata da una giornalista e scrittrice padovana doc, ovvero Francesca Visentin. Già ospite del mio blog qualche tempo fa con un bellissimo progetto editoriale. Se volete rileggere il pezzo lo trovate qui.

Padova al femminile di Francesca Visentin
Morellini Editore

Il colore della copertina richiama la cappella degli Scrovegni del Giotto.
Dentro, la guida accompagna per mano le turiste e non solo in giro per la città. Ci sono luoghi conosciuti ma anche quelli un po’ meno noti, forse per il grande pubblico che passa da Padova per un giro e via, ma molto importanti per i padovani che vivono ogni giorno in questa meravigliosa città.
Francesca è stata brava a raccontare la sua Padova. Ha rivelato tanto, ma non tutto. Perché con “Padova al femminile” in mano la città va vissuta fino in fondo.
Dallo Spritz alla colazione, dalle donne che hanno fatto grande questa città nei libri e nella storia, alle giovani blogger che sanno amarla ai tempi dei social. Insomma, è bello leggere la guida come è splendido girare per Padova.

Cara Francesca, come hai fatto a scovare, selezionare e imparare a conoscere bene le location suggerite nella guida? Che tipo di ricerca hai effettuato?
Scovare curiosità, itinerari, proposte d’arte, cultura, shopping e tempo libero su Padova per me è stato facile perché Padova è la mia città. Sono una padovana doc innamorata della città che non ho mai voluto lasciare, come scrivo nel libro, nonostante proposte professionali mi avrebbero portata altrove. Ogni angolo che racconto l’ho vissuto e lo vivo. Anche se ogni scelta e consiglio è ovviamente soggettivo. Ma l’impostazione della guida è proprio questa: scelte soggettive di una padovana.

Padova quindi non è solo la città del Santo o di Giotto, ma c’è tutto un mondo nascosto e non ,che tu hai sapientemente ricercato. Qual è il tuo posto preferito?
Padova non è solo la città di Sant’Antonio, gli scorci magici, le cose da fare e da vedere sono tante. Ad iniziare dal centro storico con il più antico centro commerciale della storia: Il Salone sotto al Palazzo della Ragione, regno di botteghe storiche che in un contesto di pregio architettonico e artistico offrono il tour enogastronomico più caratteristico di Padova. Arte e sapori.
Il mio luogo preferito a Padova sono da sempre i portici, che riparano, accolgono, accompagnano, nascondono. Sono una “corona” che cinge tutta Padova, un richiamo che significa radici e che non ho ritrovato così fitto e magico in nessun altra città d’Italia.

Francesca Visentin, giornalista e scrittrice
(credit Marco Bergamaschi)

“Padova al femminile” rivela anche l’intraprendenza di molte donne in città. Un territorio fertile per avere e realizzare buone idee. Ci puoi svelare quella che ti ha colpito di più?
A Padova le eccellenze, dalla scienza, alla letteratura, all’impresa, sono quasi tutte al femminile. Un vero primato, dalla prima donna laureata nella storia, Elena Cornaro Piscopia, all’immunologa che ha vinto l’Oscar della scienza per le sue ricerche sul cancro, Antonella Viola, all’imprenditrice che ha inventato la pasta fatta in casa take away, Fulvia Furlanis, alla scrittrice più tradotta al mondo, Antonia Arslan. E molte altre.

Quella che mi ha colpito di più? Tutte mi entusiasmano, storie straordinarie: da Angela Bigi che ha creato “Cinemamme” perché mamme e papà possano andare al cinema con i bebè (format poi copiato in tutta Italia), a Aurora Di Mauro che con la “Settima Onda” si è inventata un appartamento relazionale che apre alla città, a Damiana Schirru la giornalista che porta gli scrittori in negozi e hotel… sono tantissime, super brave, creative, scintillanti, non saprei quale scegliere

Realizzando questa guida, hai scoperto luoghi di padova che non conoscevi o rispolverato location che davi spesso per scontate?
La storia del gatto Fulvio, felino famoso come una rock star che staziona alla cassa del cinema Lux. Attori e registi
che arrivano a Padova fanno a gara per avere un selfie con lui. Ormai è una star.
Da collezionista di colazioni quale sono, ho apprezzato tantissimo le tue indicazioni su dove iniziare al meglio le giornate padovane. Qual è al tua colazione ideale?
Colazione ideale per me sono due: alla Pasticceria “Al Duomo” in pieno centro storico, proprio davanti al Duomo, con le mitiche brioche “ferro di cavallo”, luogo a cui sono legati tutti i ricordi della mia adolescenza e dei primi amori.

E “Le Sablon” in quartiere Arcella, dove vado ogni mattina: il macchiatone di soia così buono non lo fa nessuno. E brioche integrale squisita. Ma la loro specialità sono le pastine tiramisù al pistacchio. È un locale anche dog friendly che pure la mia cagnolina Brigitta adora.

credit Marco Bergamaschi

Insomma, non ci sono più scuse: tutte a Padova!