Venerdì scorso, 1 Luglio, è stata una serata tutta senigalliese e all’insegna di un bel libro.

Dalla Giunti Editore, casa editrice di Firenze, sono stata chiamata a presentare il nuovo libro di Antonio Fusco, capo della Squadra Mobile di Pistoia, in qualità di giornalista, lettrice compulsiva e blogger de “L’angolo di Key”.

Nonostante da anni sia ormai avvezza ad intervistare autori e ad accompagnarli nel racconto dei loro lavori, quella di Senigallia è stata per me la mia prima volta con un giallo. E devo dire che sono stata fortunata ad iniziare con un noir tutto all’italiana, scritto in maniera elegante, fluida e puntuale da un addetto ai lavori come Antonio Fusco.

Dopo il successo di “Ogni giorno ha il suo male” e sopratutto del secondo lavoroLa pietà dell’acqua”, Fusco è tornato in libreria il 29 Giugno, con una nuova indagine per il suo Commissario Tommaso Casabona ne “Il metodo della fenice“.

La presentazione è stata ospitata dalla Libreria IoBook di Catia Ventura a Senigallia, in pieno centro storico. Un luogo dove i libri hanno un’anima e dove gli autori si sentono a casa nel raccontare le loro fatiche letterarie al pubblico che li ascolta.

Ecco alcune informazioni sull’opera. Spero tanto di stuzzicare la vostra curiosità.

IL METODO DELLA FENICE

Novembre, il mese dei morti e della pioggia. Una telefonata anonima sveglia la centrale di Valdenza alle prime luci dell’alba. Il commissario Casabona, che per via di uno scontro con sua moglie da un paio di giorni dorme in questura, è il primo a precipitarsi sul posto: sotto il vecchio ponte di Campanelle, ai confini del bosco dove vive appartata la misteriosa comunità degli Elfi, viene rinvenuto il corpo di una giovane donna, nudo e parzialmente carbonizzato. Un compito facile per la Scientifica, perché lì intorno emergono subito indizi utili all’indagine. Troppi e troppo in fretta, pensa Casabona. Tanto più che il presunto colpevole viene trovato di lì a poco: in fondo al lago, al volante della sua auto; annegato in seguito a quello che risulta un banale incidente. Ma Casabona non ci sta: il suo istinto gli dice che dietro la storia delle due vittime – lei entraîneuse in un night club, lui pornoattore di fama locale – si nasconde qualcosa di molto più torbido. Qualcuno sta cercando di insabbiare verità scomode che premono per venire alla luce. E qualcuno vuole vedere il fuoco della vendetta ardere sino in fondo, perché è solo dalle ceneri che si rinasce a nuova vita. Per sciogliere il mistero, Casabona dovrà affondare le mani nel ventre molle della provincia italiana, dove l’unica cosa che conta è l’apparenza, eppure niente è come appare.
Un’esperienza così sconvolgente e accecante da indurlo a dubitare persino dei suoi affetti più cari.

il metodo della fenice COP ESEC

 

“Il metodo della fenice” scorre via tutto d’un fiato, perché non vedi l’ora di scoprire come va a finire questo rincorrersi degli eventi. La bravura di Fusco sta nel catturare l’attenzione del lettore sin dalle prime righe.
E poi, cosa dire del Commissario Casabona? Un uomo intelligente, apparentemente duro ma a tratti riflessivo e malinconico. Un uomo non perfetto, anzi, raccontato dall’autore con i suoi tic, i suoi difetti, il suo essere autentico e umano.

Ad Antonio Fusco, persona di grande spessore e di grande conoscenza della nostra società odierna, non piace essere definito come il”poliziotto scrittore”, quanto piuttosto come un uomo di legge che ama narrare le sue storie.
E questo gli riesce un gran bene. Fusco sa trasformare le parole in immagini e viceversa, sa catturare l’attenzione del lettore mixando sapientemente la trama del libro con i luoghi e le atmosfere della provincia toscana.

L’indagine in Valdenza di Casabona piace agli amanti del genere “Giallo Mediterraneo” perché ci sono tutti gli ingredienti essenziali del crimine: il ritrovamento di un cadavere, l’inizio delle indagini, le prassi scientifiche e tecniche con tanto di studio del Dna, il presunto colpevole, l’insospettabile e anche  alcuni retroscena privati dei protagonisti che – in questo caso- svelano il lato più intimo del nostro imperturbabile Commissario.

Una curiosità: mi sono informata sul web in merito al gradimento dei  libri di Antonio Fusco e ho capito che i suoi libri  piacciono molto alle donne, specialmente “La pietà dell’Acqua“.
Sono convinta che anche “Il metodo della fenice” avrà lo stesso successo tra le lettrici.
E poi anche la copertina è molto accattivante, profuma di fresco. E’ il libro ideale per l’estate.

Il metodo della fenice. Il titolo si capisce bene una volta letto il libro.
Come la Fenice, rinascere dalle proprie ceneri, ritrovare la forza dopo un momento difficile. E’ un concetto spirituale.  Ma occorre fare attenzione perché ….”gli alberi cattivi producono frutti cattivi”.

Augurandovi una piacevole lettura, vi documento la serata di Venerdì scorso con un po’ di foto.
Ps: la dedica me la tengo per me!

 

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