Qualche settimana fa, in occasione dei trent’anni del magazine Donna Moderna, ho partecipato ad un bellissimo corso di formazione a Milano promosso dal noto settimanale femminile, in collaborazione con L’Oreal Paris, presso Mondadori Store di Piazza Duomo.

Un corso interessante e arricchente all’interno del contenitore Donne come noi  il cui focus era l’empowerment femminile: capire quali sono le proprie soft skills (le competenze utili per fare carriera in ufficio), comunicarle a capi e colleghi e sostenere le proprie opinioni in pubblico.
Workshop, esercizi pratici su come parlare ad un pubblico e su come gestire l’arte del dibattito. Testimonianze e esperienze a confronto per avere successo nella vita e in campo professionale.
Tra le relatrici della giornata milanese mi ha colpito lei: Roberta Esposito.

Roberta Esposito

Roberta Esposito

Carina, timida ma molto competente nel suo settore. Soprattutto, amante del suo lavoro. Lo si è capito subito dalla dolcezza con cui ha raccontato la sua storia. Mi ha dato l’impressione di essere orgogliosa di raccontarsi a noi presenti. La cosa bella di Roberta è che mentre parlava del suo lavoro – che si è letteralmente inventata da zero – sorrideva. Sempre. Questo è amore.

Lei è un’ Architetto. Ma una professionista particolare, dedita ad un tipo di design che ha a che fare con una clientela molto esigente e schietta: i bambini.
Ebbene si, Roberta Esposito è una stimatissima Architetto dei bambini.
Da qualche anno ha creato Lab.Mi, un progetto che mette le esigenze spazio temporali del bambino al centro di idee da realizzare in ambiti a lui dedicati.
Ecco come nasce la sua nuova carriera.

Roberta, daArchitetto per grandi ad Architetto per Bambini. Come nasce il tuo progetto?
“Dopo la Laurea in Architettura mi sono dedicata alla progettazione interna di Asili e Scuole. Mi sono subito innamorata di questo settore e non l’ho mai più lasciato. Mi sono dedicata alla realizzazione di progetti diversi ma sempre nel mondo dei bimbi. I giochi e i bambini mi affascinano da sempre.
Mi sono inventata un nuova occupazione perché, con la crisi,  il mio lavoro (progettazione di asili e scuole) era diminuito e così ho deciso di evolvere in qualcosa di nuovo. La nascita della mia bimba ha contribuito a darmi nuova energia per buttarmi in questo nuovo progetto. Nel 2015 ho creato Lab.Mi, un laboratorio di idee.”

A chi si rivolgono le tue idee?
“Principalmente ai bambini, dalla scuola materna fino alle elementari. Da due anni insegno in una Scuola Media, qui sviluppo progetti sulla dispersione scolastica, grazie a questa esperienza ho potuto testare le mie idee e i miei laboratori anche sugli adolescenti.”

Roberta collabora con scuole, Hotel, strutture ricettive a misura di bimbo. Tra i progetti di Lab.Mi ci sono:

Ideazione Mappe gioco da regalare ai piccoli clienti.
Kit di benvenuto.
Progettazione di spazi gioco esterni ed interni.
Progettazione di arredi per bambini.
Eventi a tema con qualità e buon gusto.
Programmazione di Giornate dedicate ai bambini

Roberta, l'Architetto dei bambini

Di che cosa hanno bisogno i bambini per esprimersi in uno spazio o in un ambiente da te creato?
“I bambini devono esprimere tutta la loro creatività e immaginazione. I miei spazi lasciano libertà ai bambini per inventare, giocare e divertirsi.”

I feedback più gratificanti che hai ottenuto?
“I risultati più gratificanti li ho ricevuti nelle scuole. I ragazzi (gli adolescenti, in particolare) sono molto faticosi ma il risultato finale mi ha sempre dato una grande soddisfazione.”

Cosa farai da grande?
“L’Architetto dei Bambini! Ho un Sito, una pagina Facebook e ora mi piacerebbe aprire un Blog.”

Perché secondo te la tua storia può essere di sprono alle donne che ci leggono?
“Quello che vorrei tanto comunicare alle donne che ci leggono è la grande determinazione che mi ha accompagnata in questi 18 anni. Non bisogna mai arrendersi, se crediamo nel nostro lavoro bisogna andare avanti senza farci scoraggiare. La cosa importante è interagire con il mondo che ci circonda e non isolarci per capire quando è ora di evolvere in qualcosa di nuovo.”