Un Castello, un’ atmosfera da sogno, eleganza e raffinatezza. Una coppia e un grande amore. Ecco gli ingredienti preziosi di un matrimonio perfetto.
Per rendere il sogno in realtà, ci vuole però la persona giusta che li sappia mettere insieme.
In Italia, il mondo del Wedding Planner è in continua espansione. Ma lei è sicuramente la più brava di tutti: Sanda Pandza, l’organizzatrice dei matrimoni dei Vip.

Sanda Pandza, la numero uno del luxury event planning

Una donna forte, bella, elegante e molto brava nel suo lavoro.  A lei si sono affidati Katie Holmes e Tom Cruise, Mena Suvari e Simone Sesito solo per citare alcune coppie stra-famose, ma  (indipendentemente da come questi sposalizi sono poi andati a finire, questo dipende dagli sposi e non dagli addetti ai lavori – ndr) Sanda Pandza è sicuramente  la donna in grado di realizzare i sogni di qualunque coppia di sposi.
Titolare di Sanda Pandza Luxury Events, collaboratrice del Castello Odescalchi di Bracciano, esperta Wedding Planner tanto da essere produttrice del WIP CHANNEL  e anche autrice del libro “Una ragazza con la valigia” (L’Asino d’oro edizioni).

Nata a Spalato, in quella che oggi è la Croazia,  Sanda si trasferisce a Roma nel ’91. Nel suo libro racconta proprio la sua fuga dalla Ex Jugoslavia, ai tempi delle guerra civile.

Sanda, citando il titolo del suo libro, lei è davvero “una ragazza con la valigia”. Dalla Ex Jugoslavia a Roma, la cultura l’ha salvata. Come è stato il suo arrivo in Italia?
“Non facile e soprattutto con il distacco piuttosto doloroso. Ho lasciato la mia terra sotto le bombe di una guerra civile arrivando in un paese dove non conoscevo nessuno tranne mia cugina Iris che mi ha aiutata in un primo momento a trovare il lavoro come baby sitter. Da lì in poi, l’integrazione è stata piuttosto difficile e complicata, quasi due anni senza nessun permesso di soggiorno, lavori precari e sottopagati. Insomma, la partenza non è stata facile ma ormai è un ricordo lontano.”

Intraprendenza, intelligenza, conoscenza delle lingue straniere e un bagaglio culturale e di vita l’hanno messa in contatto con persone autorevoli che hanno saputo apprezzare la sua capacità organizzativa.
Una gavetta importante, tra gli altri, con la Maison Fendi, poi il felice incontro con la Principessa Maria Pace Odescalchi per il Castello Odescalchi di Bracciano. Lei è un esempio di come il talento incontra l’occasione, Seneca docet. Ma un pizzico di fortuna c’è stata?

“Penso che la parola fortuna abbia a che fare con la sensibilità delle persone, nel senso che se sei capace di intuire negli altri le loro qualità e riconoscerle cosi come gli altri intuiscono le tue qualità e ne fanno un tesoro, allora si può parlare dei cosiddetti “incontri fortunati”. Altrimenti, sarebbero solo occasioni di incontri insignificanti. Inoltre, credere in ciò che fai e dare il massimo di sé stesso ti rende agli occhi degli altri una persona che sa mettere a nudo le proprie qualità per il bene di tutti. Ho sempre lavorato senza sosta, a volte anche mettendo in secondo piano la vita privata ma è l’unico modo per ottenere il successo inteso come realizzazione di sé stessi.”

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Shop Wedding and Engagement Printed Vinyl Backdrops

In tempi non sospetti, lei ha lanciato una professione come quella di Wedding Planner. Con le sue preziose indicazioni, in una location prestigiosa come il Castello di Bracciano, hanno pronunciato il loro SI nomi importanti del Jet Set Mondiale: Tom Cruise e Katie Holmes, Mena Suvari e Simone Sestito, Geoffrey Willis e Francesca d’Aragona, Danilo Cataldi e Elisa Liberati.
Oggi Sanda lei è considerata la numero uno del luxury event planning.
Qual è il segreto del suo successo?

Mi lusinga quando vengo descritta come persona da prendere come  esempio, ma io non mi sento affatto la numero uno, anzi, non amo considerarmi la migliore perché in questo lavoro una nomina del genere non ha il diritto di esistere per il rispetto di tutti noi. Sono convinta che ognuno di noi ha l’obbligo di dare il meglio di sé stessi e questo deve essere alla base di ogni lavoro, ma ognuno di noi ha le capacità diverse che “spende” come meglio può e crede perciò che non si debba parlare del migliore o del peggiore. Si può eventualmente distinguere tra chi ha più o meno esperienza. Tutto qui. Ci sono troppi fattori nel nostro lavoro che devono essere messi a fuoco, spesso sottovalutati dai nostri clienti e a volte da noi stessi e questo storpia la visione completa di ciò che facciamo davvero. Penso che nella nostra categoria dobbiamo avere maggiore coraggio nel chiedere di essere riconosciuti per svolgere un lavoro difficile e faticosissimo, sia fisicamente sia psicologicamente. Quando ci dicono ” beata a te, che bel lavoro che fai”, vorrei che vedessero davvero tutto ciò che facciamo per capire la grande responsabilità che portiamo avanti.
Il segreto del mio successo: amo troppo ciò che faccio e faccio ciò che mi diverte. Forse è questo il vero segreto.”

Se posso permettermi, chi è stato o stata l’ospite più capriccioso?
“Non saprei dire se ci sono stati gli ospiti capricciosi nel vero senso della parola. Molto esigenti si, e credo sia anche giusto pretendere il massimo per un evento così particolare e unico come il matrimonio nella vita, non solo di una coppia ma delle famiglie intere. Quello che a volte è difficile da gestire sono le dinamiche familiari dove capita che si scatenino le vere e proprie “battaglie di potere decisionale”. In quel caso alzo la bandiera bianca, lascio che arrivi la tregua per poi continuare con l’organizzazione.”

E il più noioso?
“Mmmmm, certo che sono capitati! Le coppie che non si entusiasmano di nulla. Difficile da gestire ma per fortuna è capitato davvero poche volte.”

Sanda, con lei grazie alla sua Wedding Planner Academy, si può imparare questo affascinante quanto difficile mestiere. Quali requisiti occorre avere per avvicinarsi al WP?
“La prima cosa è lo spiccato e rigoroso senso organizzativo. Senza questa qualità non si può fare il nostro lavoro. La capacità di problem solving, la creatività, il senso pratico nel tradurre le idee in progetti reali e fattibili, la capacità di negoziazione, la discrezione e il non protagonismo sono tutte qualità che una persona del nostro calibro deve avere. Infine, la fondamentale e indiscussa importanza di circondarsi di professionisti affidabili che ti garantiscono la buona riuscita dell’evento, perché senza di loro il nostro lavoro rimarrebbe solo un bellissimo progetto disegnato da incorniciare.”

Sanda Pandza, la numero uno del luxury event planning

 

Sanda Pandza, la numero uno del luxury event planning

Nel mio piccolo so cosa significa coordinare un matrimonio, per anni ho cantato ai matrimoni diventando per ogni cerimonia un po’ “direttrice artistica”: guidare gli sposi nei momenti topici (ingresso, taglio torta, momento foto), inoltre dalle mie parti vanno molto gli scherzi organizzati dagli amici per gli sposi. Quindi dovevo coordinare i tempi per questi momenti senza intralciare la cucina del ristorante o del catering. Era per me bellissimo ma anche una enorme responsabilità.
Non oso immaginare ai suoi livelli cosa significa avere a che fare con star internazionali, clienti particolari ed esigenti. Vietato sbagliare.
Come si sente ogni volta che deve seguire un grande evento?

“Ad ogni evento mi trasformo in una sorta di mille me stessa. A volte non so neanche come riesco a farlo: tenere sotto controllo tante  sfaccettature insieme e nello stesso tempo non è facile per niente, ma sviluppi una capacità che non credevi esistesse. Alla fine, quando vedi il risultato di ciò che hai realizzato grazie soprattutto al team di tantissime persone che con te hanno condiviso un anno di duro lavoro per raggiungere tutti lo stesso obiettivo,  è la cosa più bella che si possa provare. Non importa a che numero di evento organizzato sei arrivato, è sempre una sensazione bella e forte, come se fosse la prima volta. Ed è questo il vero motore che ti dà una carica incredibile, ti appaga per tutto quello che hai fatto.”

Cosa farà da grande Sanda?
“Me lo chiedo tutti i giorni. Forse preferisco continuare a domandarmelo senza cercare per forza una risposta. Qualsiasi cosa dovessi fare, devo avere per certo la mia valigia sempre pronta con me. Con una M incisa sopra.”

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Sanda Pandza