Non sono una amante degli ebook.
Ormai chi mi segue credo che lo abbia capito! Preferisco sempre il cartaceo, ma apprezzo molto l’intraprendenza e l’identità digitale che si è creata con molta autorevolezza la Geeko Editor, una casa editrice innovativa e social. Chi osa, in questo strano mondo, va premiato.
E va premiata anche la bravura e la grande profondità di Marianna Brogi, una delle autrici che ha scelto Geeko per entrare nel cuore dei lettori.

Marianna Brogi

Scrivi! è il titolo dell’ebook che da subito mi è piaciuto un sacco. Sin dal mio incontro in quel di Sant’Elpidio a Mare durante il Festival Libri a 180 Gradi, con Alba Grazioli, Ceo e Editor della casa editrice.
Non conosco personalmente Marianna ma leggendo il suo racconto mi è sembrato che fosse proprio lei a raccontarmelo. Forse scrive proprio come parla, oppure è solo una mia impressione. Fatto sta che è brava ad arrivare alle corde più intime del lettore.
Sono di parte, però, devo ammetterlo. Lei è mezza marchigiana (originaria di Pennabilli che non è più un comune marchigiano da pochi anni, oggi è romagnolo. Ma la storia è storia e il passato conta parecchio).

Scrivi! di Marianna Brogi

Ecco le mie curiosità che ho subito soddisfatto come faccio sempre, andando a chiacchierare con l’autrice.

Chi è davvero Marianna Brogi?
Marianna Brogi dentro sé è ancora la bambina che teneva per mano Celeste (protagoniste del libro – ndr(, alla ricerca di farfalle e di sogni. Ma è anche una donna adulta, che grazie a Scrivi ha trovato la forza per fare ciò che il libro le suggerisce, scrivere. Attraverso le parole che ho scritto nell’arco di anni, e delle quali non riuscivo davvero a liberarmi, sono riuscita a trasformare la crisi in spinta per cambiare vita. Oggi continuo a scrivere, ne ho fatto la mia vita e sono davvero felice di questo. Ecco, se potessi regalare a ciascun lettore le emozioni che ho letto tra i tuoi commenti, questo sarebbe davvero perfetto!

Che cos’è per te, quindi, la scrittura?
È l’unica cosa che so fare, e be’… un po’ di verità c’è. Scrivere è la mia vita. Scrivere va di pari passo col mio respiro. Scrivere mi toglie un sacco di energie, a volte è un percorso pieno di ostacoli, ma non potrei fare altro.

Nascere in un paese di provincia, comunque profondamente ispirante e pieno di cultura, quanto ha plasmato la tua personalità?
Credo che nascere in un paese di provincia sia stato, all’inizio, un problema per una bambina come me, piena di pensieri, di parole, di sogni, di “stranezze” agli occhi degli altri. Col passare del tempo sono riuscita a farne un’arma, e non un complesso, ma distaccarmi dal mio paese mi ha anche dato l’opportunità di vederlo sotto altri occhi. Credo che io sia riuscita a parlarne meglio in Scrivi, a descriverlo come dev’essere descritto, da lontano. Un po’ come Celeste, il proprio paese si ama fino alla fine, ma per un animo ribelle è un luogo a volte stretto. Pennabilli, d’altra parte, mi ha regalato moltissimo, incontri speciali che in nessun altro posto avrei potuto fare, proprio per la sua propensione verso un ambiente di cultura e di arte.

Celeste e Dorotea, due donne al centro del tuo racconto, della tua vita. Profonde e molto diverse tra loro, la vita di ieri e la contemporaneità di una società difficile come la nostra. Le loro diversità le uniscono, in qualche modo. Quali messaggi portano al lettore?
Io spero portino il messaggio del coraggio, di non arrendersi mai e di prendere ogni momento duro della vita come svolta per cambiare e crescere più forti. Spero che lancino anche il messaggio di non smettere mai di sognare.

Come è nato Scrivi!? Ci sono luoghi o c’è un luogo preciso in cui hai scritto questo racconto?
Ho iniziato a scriverlo a Pennabilli, moltissimi anni fa, con la storia di Celeste. Poi l’ho ripreso dove vivo ora, in Emilia, e ho aggiunto tutte le parti di Dorotea. Scrivi è nato da un dolore, principalmente, dall’impossibilità di superare una perdita. Ogni volta che scrivevo, le parole che uscivano erano sempre le stesse. Scrivi mi ha permesso di esorcizzare il dolore.

Marianna Brogi

Cosa farà da grande Marianna Brogi?
Temo che Marianna Brogi non sarà mai grande!

Una delle più belle risposte a questa domanda che io abbia mai ricevuto. Vi invito a leggere Scrivi!