Questo post è dedicato a tutte quelle donne che lavorano in settori che la società continua a pensare come maschili (edilizia, meccanica,  ecc). A tutte quelle che devono sempre giustificare il loro ruolo e la loro posizione aziendale, semplicemente perché non sono uomini, nonostante la consapevolezza di essere competenti e brave.

Ebbene si, può capitare che una donna faccia un mestiere da maschio, che sia carpentiere,  ingegnere, venditore di infissi, autista di autobus, fabbro, falegname o imprenditore.
C’è perfino una ragazza bionda, magra e dall’aspetto apparentemente delicato e angelico che nella vita fa il muratore.

E’ una donna che stimo molto , nonostante io la conosca solo telefonicamente e di fama.
Ha 28 anni. Si è laureata con successo in Architettura al Politecnico di Milano. Ha investito  molto su stessa vivendo anche l’esperienza dell’Erasmus dall’altra parte del mondo, in Australia. Sin da piccola ha sempre avuto una passione reale verso l’architettura che guardava con grande rispetto e che, ancora oggi, considera come “arte”.
Lei è Luisa Bresolin. Vi dice nulla questo nome? Se seguite il programma di Rai Due “Detto Fatto” sicuramente avete già capito di chi sto parlando. Per coloro che lo sentono pronunciare per la prima volta, prendete nota perché questa ragazza è davvero una tipa che  – come si suol dire – si è fatta da sola.

io cantiere

Luisa Bresolin in cantiere

Luisa fa il muratore, anzi, come afferma simpaticamente Caterina Balivo nel suo programma di tutorial, Luisa fa la muratrice.  Da Architetto, si è letteralmente sporcata le mani e rimboccata le maniche in uno dei mestieri più maschili che ci possano essere nel mercato del lavoro.

Luisa non è un’improvvisata.
Fa questo lavoro con competenza, intelligenza e senso degli affari. Ma dalla sua ha anche un grande forma di rispetto verso quello che era, è e sarà sempre considerato un “mestiere”.
Nel 2008 – durante l’Università, ha chiesto di andare in Canada, a Vancouver, per fare esperienza direttamente in cantiere, per conto di un grande Studio di Architettura del posto che costruiva grattacieli.  Sempre in quel periodo, Luisa ha richiesto espressamente alla Project Manager dello studio di voler lavorare gratuitamente  in cantiere durante le vacanze estive, perché voleva imparare quel lavoro. Come lei stessa mi ha confidato, è stata fortunata perché la Project Manager  era  una donna (tra l’altro a capo di centinaia di operai) molto autorevole ma anche molto dolce.
Lì Luisa ha veramente capito quello che avrebbe voluto fare da grande: la muratrice. Ovvero, lavorare come architetto ma più in rapporto con il settore delle ristrutturazioni.
E dire che non è per nulla mascolina, nei modi di fare e neanche nel fisico. Ha solo voglia di lavorare. Questo aspetto particolare del mondo del lavoro oggi credo che faccia parecchio la differenza.

Torniamo a Luisa Bresolin e cerchiamo di capire effettivamente chi è.
Ci siamo sentite via Skype alcune settimane fa. Lei era a Rovigno, in Croazia.

Luisa, che ci fai in Croazia?

“Dopo aver  cercato lavoro in Italia senza trovarlo, sono venuta in Croazia dove le case costano meno rispetto al nostro paese. Qui a Rovigno ho aperto la mia attività: vendo case e le ristrutturo.
Per risparmiare sui costi di ristrutturazione, molti lavori li faccio direttamente io. Conosco i materiali edili e li so impiegare.”

E’ un lavoro piuttosto duro e anche pesante, soprattutto dal punto di vista fisico. Come fai a sostenerlo?
“Lo so ,ma a me piace molto il fai da te e poi amo lavorare con le mani. Sono atipica perché se mi chiedi cosa preferisco fare il sabato tra lo shopping o andare da Leroy Merlin, io ti rispondo Leroy, senza pensarci troppo. E’ proprio una mia passione.
Faccio questo lavoro nei cantieri  perché mi piace e poi perché  mi fa risparmiare. Se dovessi pagare tutta la manodopera che richiede ristrutturare una casa, mi costerebbe davvero troppo. Più faccio io e meglio è.
Inoltre, vorrei dimostrare in generale ma soprattutto alle donne che noi possiamo fare tutto. Io credo fortemente che le donne possano fare anche lavori da cantiere, come la muratrice, e mantenere la propria femminilità.
Io sono alta 1, 60 cm e peso 45 kg, sono piuttosto mingherlina ma con il giusto impegno possiamo farcela.”

DETTO FATTO - PUNTATA 2

Luisa Bresolin a Detto Fatto (photo fornita da Luisa)

Luisa, ti dividi tra la Croazia e Milano. Nella città lombarda sei impegnata con i tuoi  tutorial nella trasmissione di Rai Due “Detto Fatto”. Come è nata questa collaborazione ?
“Ero in Toscana da mia nonna per il suo compleanno e ho sentito annunciare in televisione “fai da te”, “donna”,  “casa”. Così ho scritto ed inviato alcuni miei video alla redazione. Sono piaciuta ed è iniziata la mia collaborazione con il programma in cui insegno a fare piccoli lavori di ristrutturazione. Quello che voglio evidenziare partecipando a “Detto Fatto”, però,  è che davvero noi donne possiamo fare tutto.”

Un entusiasmo travolgente, quello di Luisa, che unisce garbo,  bellezza e competenza.
Ama il suo lavoro, ha voglia di lavorare, si è messa in gioco con un’ attività tutta sua. Ha scelto di farlo in un paese estero, neanche troppo lontano da noi, in Croazia. Luisa ha dichiarato di guadagnare molto di più là rispetto ad un impiego in uno Studio di Architettura qui in Italia.

Insomma, credo che sia davvero un esempio positivo per tutti, uomini e donne indistintamente.
Uno stimolo per le donne ad andare avanti, a non lasciarsi intimorire dalla diffidenza altrui o da frasi del tipo “cosa ne sai tu di…visto che sei donna?”. Non lasciate che qualcuno metta in dubbio le vostre capacita.
A tutte le menti ancora ottuse, la storia di Luisa è solo una delle tante storie di donne che scelgono o a volte si ritrovano per necessità a fare lavori maschili. L’ondata rosa è appena iniziata.

Ecco qualche esempio di ristrutturazione firmata da Lusia Bresolin. Che brava!!

prima scale (1)

Prima scale

dopo scale (1)

Dopo scale

https://www.katebackdrop.com/collections/hand-painted-backdrops

Prima bagno

dopo bagno (1)

Dopo bagno

 

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Prima sala

dopo sala (1)

Dopo sala