Eccoci qua.
Quanto tempo, ver0? E si, da un po’ non scrivevo nel mio angolino preferito.
Di idee da mettere in pratica, di progetti da realizzare o di cose da dire ne avrei anche avute tante da condividere qui. Ma la pigrizia e la stanchezza di fine giornata o di fine settimana hanno avuto la meglio sulla voglia di scrivere. Gestire una ditta individuale  richiede tanto impegno, assorbe energie, risorse fisiche, mentali ed economiche, queste da coordinare a loro volta. E’ un vortice che la sera ti fa arrivare a casa tardi e stanca. E’ solo una questione di allenamento, e quindi ci vuole tempo. Impegno costante e pazienza.

Nonostante tutto questo, non ho perso i miei contatti virtuali – per questo devo dire che i social e il web sono complici davvero eccezionali. Chi di pigrizia, al contrario di me, non ne ha mai sentito parlare è una travel blogger di successo. Bella e brava, ma soprattutto, sempre in movimento.

Sabrina Merolla Copertina

Sabrina Merolla
Foto by Sabrina Merolla

Lei è Sabrina Merolla, una viaggiatrice romantica. Pugliese doc, amante di paesaggi mozzafiato e del buon gusto culinario.

Ci “inseguiamo” su Instagram (che ultimamente sto preferendo molto di più a Facebook), è una tipa tosta che ha saputo fare della sua passione un vero “mestiere”: la travel blogger.  Il suo entusiasmo vi coinvolgerà!

Iniziamo l’intervista con quella che ormai è diventata  “la domanda di Key”:
chi è Sabrina Merolla?
Ecco, è la domanda che si staranno ponendo anche i tuoi lettori in questo momento!
Vi saluto tutti e vi ringrazio sin da ora per il tempo che dedicherete a scrutare fra le mie parole.
Chi sono. Sono quello che ho letto, ascoltato, incontrato e gustato da quando una serie  di “perché” assillavano i miei genitori costretti a rispondermi, quando avrebbero dovuto solo imboccarmi.
Da allora, fluttuo in un moto incessante che schiude risposte nei fiori da cogliere o le infrange sulla riva del tempo imprevisto, a volte risacca, a volte tormenta.
Come nasce la tua passione per i viaggi?

E’ un sogno esplorativo che coltivo sin da bambina, da quando seguivo i miei genitori, viaggiatori e mai turisti, nelle rotte europee e italiane, e mi perdevo nell’immaginifico prodigio del Vittoriale dannunziano, o nel fulgido incanto della biblioteca di Casa Leopardi a Recanati per inseguire, da grande, le orme di Joyce e Wilde a Dublino e commuovermi fra i romantici bagliori delle stanze di Keats e Shelley nella loro dimora a Roma.

Sabrina Merolla 2

Foto by Sabrina Merolla


Quando e come hai capito che viaggiare e raccontare i luoghi che visiti, poteva diventare il tuo lavoro?
Senza i miei viaggi avrei proseguito sulla rotta principale in cui la vita mi aveva immesso e per la quale mi ero tanto battuta!
Sarei stata la conduttrice televisiva e radiofonica, naturalizzata romana, specializzata nella moda, nella musica e nel cinema internazionale (n.d.r. Sabrina è stata per molti anni conduttrice e autrice televisiva per Sky Leonardo) e nella più capillare storia del soul della Motown Records (n.d.r. Sabrina è stata anche fra i conduttori più giovani della scuderia di Radio Capital). Ma, a un certo punto, nel percorso tra la mia casa a Prati, gli studi televisivi sulla Tiburtina e la radio all’EUR, sono stata risucchiata tra le fronde degli ulivi della Puglia, la mia terra d’origine. Ad un tratto, qualcosa mi ha sospinto prepotentemente a mettermi alla ricerca delle mie origini territoriali e sono tornata dove sono nata. Era il 2008. Capivo che i luoghi acquistavano valore quanto più intensa era la luce nel mio sguardo. Il ritorno a casa fu una commozione nostalgica e liberatoria. Solo quando ti rifugi nel centro del tuo mondo puoi ripartire. Assecondando il mio istinto, ho profuso la mia esperienza lavorativa nel desiderio di nuove scoperte. Ed è nato il mio lavoro. Oggi esploro la Puglia, l’Italia e il mondo col privilegio di tornare a casa, nella casa delle mie radici, tra le luci, i suoni e i sapori della mia terra.
 
Il viaggio che non hai ancora fatto?
Sono tanti, tantissimi. New York, Cuba, i tramonti scandinavi, la samba di Rio.
Ma bramo anche la semplice atmosfera del prossimo Natale con la mia famiglia quando, luce dopo luce, addobbo dopo addobbo, ritrovo momenti e ricordi di un passato che mi piace pensare debba ancora venire.
Un luogo dove non ritorneresti?
Firenze. Delusione fiorentina. C’ero stata altre volte per lavoro e lo scorso anno  ci sono tornata per un viaggio di approfondimento culturale. L’ho trovata imperdonabilmente sporca e mi ha creato sgomento vederla assediata da incontrollate orde migranti che sembravano superare di netto il numero degli abitanti del luogo. Che paradosso! Sentirsi a casa nei luoghi più lontani e straniera nella propria patria.
Viaggiare fa bene alla mente, al cuore ed è un arricchimento culturale e personale che non ha paragoni. Ma dove ti senti veramente a casa?
Dove vige un alto senso civico, dove si respira rispetto dell’ambiente e della natura e dove la tutela del paesaggio e delle opere artistiche e architettoniche è sentita come un fondamentale dovere comune.
Da viaggiatrice esperta quali sei, ci puoi consigliare qualche posto in cui andare – che ne so – magari a dicembre, complice l’atmosfera natalizia?
Vi direi di venire con me in Austria. Partirò a metà novembre alla scoperta della Carinzia, il più meridionale dei 9 stati dell’Austria con i suoi 1.200 laghi, le sue vette alpine e i suoi castelli fiabeschi come il Falkensteiner Schlosshotel Velden *****L che mi ha invitata a realizzare un vlog interamente dedicato agli itinerari di viaggio e di soggiorno. Una struttura considerata fra le più belle del mondo e con  una  SPA superpremiata a livello europeo. Potrete seguire il mio diario di viaggio sul mio blog www.sabrinamerolla.com e guardare i miei video sul mio canale Youtube www.youtube.com/buonventotv.
Superstizioni da viaggio ne hai?
No! M’immergo nella rotta e fluttuo tra partenze e arrivi respirando l’armonia intorno.
A conclusione della nostra chiacchierata, altra domanda in stile #langolodikey:
cosa farà da grande Sabrina Merolla?
Farà la mamma, in viaggio con la sua famiglia. Non c’è meta più preziosa dell’affetto dei tuoi cari.
Buon vento!
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